Non si sevizia un paperino film

Il regista Lucio Fulci è unanimemente considerato uno dei grandi maestri del cinema di genere italiano, avendo affrontato nel corso della sua carriera ogni tipologia di racconto, dal comico al horror. Particolarmente celebri sono però i suoi film gialli, tra cui spicca quello che è ancora oggi considerato il suo capolavoro: Non si sevizia un paperino. Uscito nel 1972, questo divenne da subito un caso cinematografico, andando incontro, scuotendo l’opinione pubblica per via della morbosità di alcune sue scene e delle tematiche trattate, dalla sessualità alla repressione religiosa, dalla peccato alla violenza contro il diverso.

Per l’epoca rappresentò inoltre una vera e propria novità come thriller, vantando come principale e inedita ambientazione un paese retrogrado del sud Italia. Grazie a questa collocazione, la storia e le tematiche acquisirono così maggior risalto, introducendo una serie di elementi folkloristici che contribuivano all’inquietudine generale. Ne nasce così un racconto che, vagamente ispirato ad eventi realmente avvenuti a Bitonto nel 1971, permette di porre in risalto un Paese nel pieno sviluppo industriale all’interno del quale si ritrovano però realtà non ancora toccate da questi cambiamenti e dove l’orrore può avere luogo.

Accolto in modo molto negativo al momento della sua uscita, con il tempo Non si sevizia un paperino è stato rivalutato come una delle opere più importanti e iconiche per il giallo italiano. Un film che ancora oggi si dimostra grandioso nella sua composizione narrativa ed estetica. Prima di intraprendere una visione del film, però, sarà certamente utile approfondire alcune delle principali curiosità relative a questo. Proseguendo qui nella lettura sarà infatti possibile ritrovare ulteriori dettagli relativi alla trama, al cast di attori ed alla colonna sonora. Infine, si elencheranno anche le principali piattaforme streaming contenenti il film nel proprio catalogo.

Non si sevizia un paperino: la trama del film

La vicenda si svolge nel paesino di Accendura, in Basilicata, dove la magia e la superstizione hanno ancora la meglio sul progresso sociale. In questo contesto, una serie di brutali uccisioni di bambini scuotono profondamente il paese. La cosa attira una certa risonanza mediatica e sul luogo si reca anche il giornalista Andrea Martelli, il quale decide di seguire da vicino le indagini dei carabinieri. I sospetti si indirizzano da subito verso una serie di soggetti nuovi o malvisti all’interno del paese. Tra questi vi è Patrizia, una ricca donna arrivata da poco lì per disintossicarsi dalla droga.

Nel momento in cui ulteriori bambini verranno però ad essere uccisi, facendo crollare di volta in volta in volta le certezze delle autorità, il caso sembrerà essere sempre più lontano dalla sua risoluzione. Con il crescente malcontento della popolazione, occorre quanto prima trovare un colpevole da poter dare in pasto alla folla inferocita. Per scongiurare la possibilità che si addossino colpe ad innocenti, Martelli decide di indagare tra gli abitanti, nel tentativo di ottenere un quadro più completo della situazione e giungere alla verità. La ricerca di questa, però, si farà sempre più complessa e pericolosa.

Non si sevizia un paperino cast

Non si sevizia un paperino: il cast del film

Nel ruolo del giornalista Andrea Martelli si ritrova l’attore Tomas Milian, noto in particolare in Italia per il personaggio di “er Monnezza” e che tornerà a recitare per Fulci in I Quattro dell’Apocalisse. Nei panni di don Alberto Avallone, il giovane prete del luogo, si ritrova l’attore francese Marc Porel, molto attivo in quegli anni nel cinema di genere italiano. Prima di lui, però, per la parte era stato considerato anche Massimo Ranieri. Milian e Porel, inoltre, finirono sulle pagine dei quotidiani del tempo nel momento in cui si azzuffarono realmente per rendere più realistica la scena del loro scontro.

L’attrice Barbara Bouchet è invece la ricca Patrizia, mentre George Wilson è zio Francesco. Irene Papas interpreta Aurelia Avallone, madre di don Alberto, e Ugo D’Alessio ricopre il ruolo del maresciallo dei carabinieri. Nel ruolo della maciara, una donna emarginata e considerata una strega, si ritrova invece l’attrice Florinda Bolkan, che aveva già recitato per Fulci in Una lucertola con la pelle di donna. Per tale personaggio, l’attrice richiese un trucco che non ne facesse una “poveraccia”, bensì una donna povera ma con un suo fascino. Per i bambini, invece, Fulci ricercò giovani interpreti con volti che avessero caratteristiche somatiche da adulti.

Non si sevizia un paperino: la colonna sonora, il trailer e dove vedere il film in streaming e in TV

Particolarmente celebre del film è anche la colonna sonora, realizzata da Riz Ortolani. Questa si distingue per una serie di brani dalla melodia dolce, che genera un forte contrasto con la violenza delle immagini a cui è associati. Si tratta di uno stratagemma già utilizzato da Ortolani per film come Mondo cane e Cannibal Holocaust, e che permette di esaltare quanto avviene nel film. Memorabile è ad esempio la scena del linciaggio della maciara, durante la quale si può ascoltare Quei giorni insieme a te. Canzone scritta da Ortolani e cantata da Ornella Vanoni.

Per questi e innumerevoli altri motivi, Non si sevizia un paperino è un titolo assolutamente imprescindibile del cinema italiano e per gli amanti del genere. Per vederlo, è possibile fruire del film grazie alla sua presenza sulla piattaforma YouTube. Sfortunatamente il film non è attualmente presente su altri servizi di streaming, rendendo dunque limitata la sua disponibilità. È però possibile ritrovarlo nel palinsesto televisivo di giovedì 29 luglio alle ore 23:00 sul canale Cine 34.

Fonte: IMDb