Sonic – Il film: la spiegazione del finale del film

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Uscito nel 2020, Sonic – Il film (leggi qui la recensione) porta sul grande schermo uno dei personaggi più iconici della storia videoludica, nato dalla saga Sega Sonic the Hedgehog. Diretto da Jeff Fowler, il film mescola live action e CGI, affidando la voce del protagonista a Ben Schwartz e il ruolo del carismatico antagonista a Jim Carrey. Accanto a loro troviamo James Marsden e Tika Sumpter nei panni dei coniugi Wachowski. Il risultato è una commedia d’avventura dal ritmo sostenuto che ha conquistato il pubblico, diventando uno dei maggiori successi commerciali tratti da un videogioco.

Il film rielabora l’immaginario del gioco in chiave accessibile e familiare, costruendo una dinamica buddy movie tra Sonic e lo sceriffo Tom, senza rinunciare a sequenze spettacolari e a un antagonista sopra le righe. Dopo un esordio segnato da polemiche sul design del protagonista, la revisione grafica ha contribuito al trionfo in sala e al consolidamento di un nuovo franchise cinematografico. In questo approfondimento ci concentreremo sul finale del film, analizzando cosa accade negli ultimi minuti e in che modo le scene durante i titoli di coda anticipano gli sviluppi del sequel.

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Cosa succede alla fine di Sonic – Il film?

Alla fine di Sonic – Il film, Sonic (Ben Schwartz) e il Dr. Robotnik (Jim Carrey) si lanciano in un inseguimento frenetico intorno al mondo. Da San Francisco alla Cina, per poi tornare a Green Hills, nel Montana, il malvagio dottore segue il nostro amico peloso attraverso i suoi portali di trasporto ad anello con una macchina volante alimentata da uno degli aculei elettrificati di Sonic. Ritornato nella piccola città in cui ha vissuto segretamente per circa un decennio, l’esistenza di Sonic viene confermata agli abitanti della città, in particolare al teorico dei ricci “Crazy Carl”. Pronto a eliminare il suo piccolo nemico, il Dr. Robotnik esorta la città a farsi da parte e lasciare che le cose seguano il loro corso.

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Ma il nuovo amico di Sonic, lo sceriffo Tom Wachowski (James Marsden), si frappone tra il riccio svenuto e il suo aspirante assassino. Quando gli viene chiesto perché lo abbia fatto, Tom risponde che è perché lui e Sonic sono amici. Risvegliatosi dal suo stato di ferito e carico per la battaglia, Sonic si alza e lancia uno dei suoi anelli dietro l’aereo del Dr. Robotnik. In vero stile Sonic, il nostro eroe si raggomitola nella sua caratteristica posizione a palla e si scontra con la malvagia macchina volante del Dr. Robotnik. La forza dell’impatto non solo distrugge il veicolo, ma scaraventa il malvagio cattivo nella dimensione in cui Sonic stava originariamente cercando di fuggire: un pianeta pieno di funghi, presumibilmente la Mushroom Hill Zone di Sonic & Knuckles.

L’esistenza di Sonic non è più un segreto

Con la battaglia finale in Sonic – Il film ormai conclusa, la sonnolenta cittadina di Green Hills, nel Montana, ora sa ufficialmente che Sonic esiste davvero. Naturalmente, il governo degli Stati Uniti sta ancora cercando di catturare Sonic. Tuttavia i Wachowski affermano di non sapere dove si trovi. In realtà Sonic è più vicino di quanto alcuni potrebbero pensare. Vivendo in una replica della sua caverna nascosta dall’inizio del film, egli risiede nella soffitta dei Wachowski, insieme ad alcuni tocchi aggiuntivi di casa. Sembra un finale felice e completamente chiuso, giusto? Ci sono però due rivelazioni piuttosto importanti nelle sequenze a metà dei titoli di coda che direbbero il contrario.

Robotnik è attualmente in esilio in un altro mondo

Sebbene in Sonic – Il film abbiamo visto il Dr. Robotnik spedito verso un’altra dimensione, ovviamente questa non è la fine della sua storia. Ci vorrà ben più di un semplice atterraggio di fortuna e una nave distrutta per impedire a un genio con un QI di 300 di tornare a casa, ed egli è piuttosto determinato a farlo prima di Natale. Trovato mentre si rade la testa per assomigliare di più al tradizionale Robotnik/Eggman che conosciamo dai giochi di Sonic The Hedgehog, recupera l’unica cosa di cui ha bisogno dalla sua nave caduta: l’ago elettrico di Sonic che ha ottenuto durante un precedente incontro a casa di Tom Wachowski.

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L’introduzione di Miles “Tails” Prower, il migliore amico di Sonic

Una sorpresa ancora più grande arriva dalla seconda scena a metà dei titoli di coda di Sonic – Il film, quando l’attenzione si sposta su un punto casuale nel bosco. Presumibilmente non troppo lontano da Green Hills, nel Montana, si apre un portale e vediamo una creatura dal pelo dorato leggermente oscurata con una sorta di localizzatore/misuratore di potenza tra le mani. Quella creatura si rivela essere Miles “Tails” Prower, una volpe a due code che funge da braccio destro/migliore amico di Sonic e che accompagna Sonic nelle sue avventure a partire da Sonic The Hedgehog 2. Con un balzo dalla scogliera su cui è appollaiato e le sue code gemelle che ruotano come il rotore di un elicottero, Tails vola via, pronto a trovare il suo amico nella nostra dimensione.

Come il film anticipa gli eventi di Sonic 2

Le scene post credits del primo film trovano poi pieno sviluppo in Sonic 2 – Il film (leggi qui la recensione), dove l’arrivo di Miles Tails Prower dalla dimensione di origine di Sonic si traduce in una vera alleanza sul campo. La giovane volpe, doppiata in originale da Colleen O’Shaughnessey, rintraccia Sonic sulla Terra per avvertirlo del ritorno del Dr. Robotnik. Quest’ultimo, interpretato ancora da Jim Carrey, riesce infatti a fuggire dal pianeta dei funghi grazie all’incontro con Knuckles, guerriero echidna deciso a recuperare il Master Emerald. Le premesse dimensionali e mitologiche accennate nel primo capitolo diventano qui il motore centrale della narrazione.

Il film amplia dunque l’universo narrativo introducendo proprio Knuckles, interpretato da Idris Elba, inizialmente alleato di Robotnik e convinto che Sonic sia responsabile della scomparsa del suo popolo. La ricerca del Master Emerald e il richiamo implicito alle Chaos Emeralds trasformano l’avventura in una corsa globale dal respiro epico. Sonic, sostenuto da Tails e dai Wachowski, affronta una minaccia che supera la dimensione locale del primo film e assume contorni cosmici. Le anticipazioni post credits si concretizzano così in un’espansione mitologica che prepara ulteriori sviluppi per il franchise.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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