A Casa Tutti Bene

Arriva il 14 febbraio al cinema A Casa Tutti Bene, il nuovo film di Gabriele Muccino con un cast corale composto tra gli altri, da Stefano Accorsi, Pierfrancesco Favino e Carolina Crescentini. In occasione della presentazione del film a Roma, regista e interpreti hanno raccontato l’esperienza del set e le tematiche trattate nel film.

 
 

“Ciò che mi stava a cuore raccontare – spiega Muccino – è la complessità dell’animo umano e delle relazioni, a tutte le età, per rappresentare le varie fasi delle nostre esistenze e una riflessione su come tutti noi possiamo fingere di essere migliori di quello che siamo. Attraverso la famiglia si raccontano dinamiche delle grandi relazioni tra uomini e quindi la società tutta.”

Alla domanda sull’attualità delle tematiche trattate, Muccino ha risposto: “Ho cercato di raccontare la società del nostro Paese, non necessariamente solo quella di oggi. Ho cercato di realizzare un affresco che raccontasse la vita tra pathos, emotività e spasmo febbrile nella ricerca della felicità, un film che fosse senza tempo e che riflettesse uno stato di inquietudine sicuramente tipico dei nostri giorni ma che presumo e sospetto sia stato figlio di ogni epoca.”

A Casa Tutti Bene: trailer del nuovo film di Gabriele Muccino

“Sul set si è generata quasi naturalmente un’atmosfera molto famigliare – ha continuato poi il regista passando a parlare degli attori e del set – gli attori hanno capito subito che la grande famiglia viveva come tale. Non c’erano ruoli minori e secondari, erano tutti insostituibili e parte di un’unica entità con molte teste.”

Pierfrancesco Favino, tra i protagonisti del film, commenta così l’esperienza del set: “Un’isola è già di per sé un luogo di separazione dalla vita quotidiana e questo set particolare ha aiutato a concentrare le energie di tutti gli interpreti e anche un po’ ad isolarci, come succede ai nostri personaggi nel corso della racconto.”

Carolina Crescentini aggiunge a riguardo che “ognuno degli attori ha portato la sua verità al suo personaggio e alla storia. Abbiamo dato vita ad una squadra molto affiatata e tesa all’ascolto degli altri, e non ci sono mai state tra noi competizioni o rivalità.”

Alla domanda se il suo futuro da regista proseguirà in Italia o negli Stati Uniti Muccino risponde: “Quello negli Stati Uniti è stato un percorso che ora ritengo concluso, grosso modo. Sono tornato a vivere in Italia, ma questo non vuol dire che non farò più film in America. Certamente però tornerò a dedicarmi con più passione al cinema italiano, che mi ha formato e che rimane per me la mia Itaca.”