Grace di Monaco
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Grace di Monaco (recensione) ha aperto ufficialmente la 67esima edizione del Festival di Cannes 2014. Presenti in conferenza stampa c’erano il regista Olivier Dahan e il cast del film Nicole Kidman, Tim Roth, Jeanne Balibar e Paz Vega, oltre al direttore della fotografia Eric Gautier e ai produttori Pierre-Ange le Pogam e Uday Chopra.

L’attrice australiana, protagonista del film, ha cominciato a parlare per prima: “E’ stata una vera sfida, è uno di quei pezzi che hanno fatto una particolare impressione su di me.”

Tim Roth intanto è intervenuto, spiegando che lui sapeva pochissimo di Ranieri prima del film: “Ero incuriosito, non sapevo molto su di lui, il che non è una cosa cattiva perchè mi ha dato un po’ di libertà in più.”

Olivier Dahan si è focalizzato sull’ongolo della narrazione che prende il film: “Guardando solamente al 1962, volevo dare un ritratto completo dell’attrice e della donna in un contesto intimo, nel momento in cui fa scelte molto personali. E’ sposata, ha figli, è alle prese con alcuni battaglie interiori importanti. Volevo fare un film sul cinema, riguarda un’attrice. Non è un biopic, anche se è tutto vero. Sono una persona che legge tanto e colleziona informazioni. Le scelte private di Grace Kelly sono vere, sono state ben documentate, ma sono meticoloso, e mi sono ispirato a quello che ho letto. Non ho mostrato solo quello che era effettivamente accaduto, ma volevo andare più in profondità.”

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