La donna per me conferenza stampa
- Pubblicità -

Prodotto da Lucky Red con Rai Cinema e in collaborazione con Sky Cinema, che lo trasmetterà poi sui propri canali a partire dal 23 maggio, il film La donna per me è il ritorno alla regia di Marco Martani, meglio noto come sceneggiatore di commedie come Femmine contro maschi, Se Dio vuole e La mafia uccide solo d’estate. Questa sua nuova pellicola, da lui anche scritta, è una commedia romantica che con leggerezza e umorismo vuole affrontare il tema della paura davanti a un impegno di vita importante com può esserlo il matrimonio. La storia, infatti, parte dalla domanda “cosa faresti se ti potessi togliere qualsiasi dubbio prima di prendere la decisione più importante della tua vita?”.

- Pubblicità -
 

Protagonista è Andrea (Andrea Arcangeli), un ragazzo di trent’anni alla vigilia del matrimonio con Laura (Alessandra Mastronardi), conosciuta all’università e con cui da allora ha costruito la sua vita. A partire da alcuni dubbi dell’ultimo momento, però, trasformano l’esistenza di Andrea che, ogni giorno, si risveglia in una vita diversa, in un sé stesso diverso e in universi paralleli in cui Laura non è mai stata la sua compagna. Avendo modo di sperimentare le tante declinazioni che la sua vita avrebbe potuto prendere, Andrea comincerà però a capire cosa desidera davvero, trovandosi a dover tentare quanto prima di tornare alla sua realtà.

Tra fantasy e commedia romantica

Presentato in anteprima a Roma, il film viene raccontato dal regista Marco Martani, dalla co-sceneggiatrice Eleonora Ceci e dagli interpreti Andrea Arcangeli, Alessandra Mastronardi, Eduardo Scarpetta e Francesco Gabbani (assenti sono Stefani Fresi e Cristiano Caccamo, anche loro tra i protagonisti del film). Ad aprire la conferenza stampa vi è proprio Martani, che racconta di come “torno alla regia dopo Cemento armato, che era del 2007. Questa lunga pausa è dovuta dal fatto che sono una persona alla continua ricerca di stimoli e lavorare ad un progetto da sceneggiatore e poi da regista è una cosa che mi spaventa, che richiede un impegno duplice che non sempre sono pronto a prendermi”.

“Per La donna per me invece sentivo di voler portare avanti questo lavoro, – continua Martani – perché mi offriva stimoli continui. Sentivo la voglia di vedere come potesse prendere vita quello che avevo scritto, senza delegare questa operazione ad un altro. In La donna per me c’è molto dei miei interessi come autore e come persona, oltre al fatto che la storia è ambientata nella mia Spoleto. Si trattava dunque di un progetto pensato a lungo e fortemente voluto, che infine ha preso vita proprio come desideravo”.

La parola passa poi alla co-sceneggiatrice, che racconta di come La donna per meè un film con idee e domande molto universali. Ci siamo ispirati a quelle commedie anglosassoni che mescolano il realismo con un velo di fantasia. In particolare a film come Il giorno della marmotta, Palm Spring e Questione di tempo. È nata così la storia di un ragazzo che ha effettivamente la possibilità di sperimentare tutti i suoi dubbi fino a scegliere di voler tornare alla sua realtà.”

La donna per me Andrea Arcangeli

La parola agli attori

Protagonista del film, come accennato, è Andrea Arcangeli. “Sono uno che di solito fa fatica a leggere le sceneggiature, – confessa l’attore – ma questa scorreva e trasmetteva bene tutto il suo senso, raccontando una dimensione molto umana in cui davvero tutti possono ritrovarsi. Ciò ci ha permesso di adottare una chiave di lettura molto naturale”. “La versione di me più complessa da interpretare? – continua Arcangeli –Sicuramente quella del trapper Strazio, perché richiedeva diverse ore di trucco al giorno e poi mi obbligava a dar vita ad una personalità molto diversa da me.”

Il film è stato un vero regalo, – afferma poi la Mastronardi – che personalmente mi ha permesso di sperimentare con sfumature diverse dello stesso personaggio. Di Laura dovevo mantenere le stesse caratteristiche ogni volta, trovando però delle differenze significative che distinguessero le varie versioni. Inoltre, si tratta di un film che per me è un esperimento molto riuscito, che dimostra che anche noi possiamo fare questo tipo di film”. Eduardo Scarpetta, reduce dalla vittoria ai David di Donatello, afferma invece che “il progetto mi ha affascinato per il suo essere un divertente commedia corale, che mi permetteva di misurarmi con elementi da commedia pura.”

Il film segna inoltre il debutto come attore di Francesco Gabbani, cantante vincitore del Festival di Sanremo. “Per me è stata un’esperienza nuova, – ha affermato Gabbani – che mi ha richiesto l’acquisizione di nuove consapevolezze e mi ha fatto capire quanto sia davvero difficile essere controllatamente spontanei. La mia difficoltà è infatti stata quella di risultare spontaneo ma di controllare me stesso e tutto ciò che accadeva intorno”. Abbiamo scelto Gabbani dopo aver visto il videoclip di Viceversa, – spiega il regista – perché lì dava prova di un’espressività davvero notevole che ci ha fatto venire voglia di metterlo alla prova.”

La donna per me, direttamente su Sky

In conclusione di conferenza stampa, Martani riflette sull’attuale situazione cinematografica in Italia, dove molti sono i film che saltano il passaggio in sala per approdare direttamente a visioni casalinghe, e La donna per me è tra questi. “Da sceneggiatore, ma anche da regista, non sento il bisogno di preoccuparmi dove il film verrà visto. Non modifico il mio modo di scrivere o di concepire la messa in scena in base allo schermo su cui poi sarà visto il film. Naturalmente sarebbe bellissimo che tutti i film trovino il loro posto in sala con tanti spettatori a guardarli. Ma la situazione è delicata, quindi io posso solo limitarmi a realizzare il film migliore possibile. Al resto ci penseranno i produttori e i distributori.”

 

- Pubblicità -