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Film d’apertura della tredicesima edizione della Festa del cinema di Roma, 7 Sconosciuti a El Royale (in originale Bad Times at El Royale) segna la seconda regia dello sceneggiatore Drew Goddard, candidato all’Oscar con The Martian, ma anche conosciuto come collaboratore di Joss Whedon e J.J.Abrams su Buffy: l’ammazzavampiri e Lost.

 

Ambientata all’interno di un misterioso e fatiscente hotel al confine tra California e Nevada, l’El Royale sul lago Tahoe, la pellicola segue l’incontro di sette estranei, ognuno con un passato da nascondere e un segreto da proteggere, in una notte decisiva per tutti.

Amo il cinema perché trascende ogni mondo e riesce a portare lo spettatore ovunque tu voglia.” esordisce con entusiasmo Goddard in conferenza stampa, “E qui volevo raccontare la storia di sette persone che si incontrano una notte nello stesso hotel, un luogo che riflette le loro caratteristiche e le loro sfumature, ma anche il concetto di dualismo e di come nulla corrisponda alle apparenze. Per questo era importante che El Royale fosse un crocevia fisico tra California e Nevada e che il suo design rappresentasse le differenze tra gli ospiti.”

Insieme al regista c’è una delle protagoniste, Cailee Spaeny (in scena interpreta Rose Summerspring, giovane vittima di una setta), che loda il lavoro di Goddard e parla del processo di preparazione al ruolo “fatto di lunghe chiacchierate con Drew per capire da dove venisse questo personaggio e quale fosse il suo background. Da sola invece ho provato a entrare nella testa di Rose, e visto documentari riguardanti le sette, cercando di capire quali fossero i suoi pensieri partendo dall’innamoramento verso Billy Lee [Chris Hemsworth] e dalle cose più semplici con cui riuscivo a relazionarmi.

7 sconosciuti a El Royale: il trailer del film con Chris Hemsworth

Amo lavorare con gli attori, ma più di tutto amo creare personaggi e creare storie dove questi entrano in un rapporto di empatia nonostante le differenze.” continua Goddard, “E sebbene la struttura del film sia formalmente complicata, mi sono concentrato proprio su di loro, senza rendere uno più importante dell’altro. Tutti erano sotto i riflettori, ognuno è protagonista sullo schermo, dunque il vero divertimento era scrivere gli incastri e il modo in cui questi entravano in scena“.

E a chi gli chiede da dove nasca questo splendido sodalizio con Chris Hemsworth, con il quale aveva già lavorato in Quella casa nel bosco (2012), e perché l’abbia voluto anche qui in Bad Times at El Royale, il regista risponde che “conoscere Chris da dieci anni mi ha permesso di vedere quanto è talentuoso e quante sfumature possiede come attore. Volevo dargli finalmente la possibilità di fare ciò che non aveva mai fatto finora al cinema, consapevole che abbia ancora degli angoli oscuri da esplorare“.

Sulla sceneggiatura del film Goddard ha spiegato che “il progetto è nato circa cinque anni fa, e all’epoca non avevo l’intenzione di raccontare una storia sull’onda del movimento Me Too che ha sconvolto Hollywood di recente. Si, ci sono personaggi femminili vittime del maschilismo tossico, e donne di colore in cerca di riscatto, tuttavia sono convinto che siano gli stessi temi e problemi che avevamo negli anni Settanta e che possiamo ritrovare nella società attuale. Purtroppo vivremo sempre in tempi durissimi, ma voglio sperare che dopo il buio ci sia sempre uno spiraglio di luce. E ci sarà sempre spazio per la redenzione. Credo che in tal senso, il centro del film sia proprio questo, espresso attraverso il potere dell’arte; perché l’amore di una donna per il canto ristabilisce l’inestimabile valore della musica in un periodo così buio, ed è ciò che intendo celebrare.

Vi ricordiamo che 7 Sconosciuti a El Royale arriverà nelle nostre sale il prossimo 25 Ottobre, distribuito da 20th Century Fox. Nel cast figurano, oltre alla Spaeny, Chris HemsworthDakota JohnsonJon Hamm e Jeff Bridges.