Stefano Sollima
Il casti di "Zerozerozero"

Alla conferenza stampa di Zero Zero Zero sono presenti Roberto Saviano e Stefano Sollima, i produttori Riccardo Tozzi e Nicola Maccanico e gli interpreti Andrea Riseborough, Dane DeHaan, Harold Torres, Adriano Chiaramida.

Roberto Saviano, autore del libro inchiesta dall’omonimo titolo e Stefano Sollima, il regista, raccontano la lunga filiera del narcotraffico. Il viaggio della cocaina, così come suggerito dai titoli iniziali, nasce in Colombia, si snoda per le arterie del mondo, solca l’oceano e approda in Aspromonte dove i boss vivono arroccati in bunker impenetrabili e nella diffidenza più assoluta verso tutti, compresi loro stessi. Il decalogo di vita viene recitato nell’incipit della prima puntata da Gabriel Byrne: “Se credi nella vita, la vita finisce, se credi nell’amore, il cuore cessa di battere.” L’etica mafiosa coincide con il guadagno e l’affermazione del potere.”

Il lavoro di adattamento è stato complesso. Nei mesi precedenti le riprese, gli autori hanno avuto modo di compiere un’accurata ricerca nei principali paesi coinvolti (Messico, Africa, Stati Uniti), per tracciare una mappa dei luoghi che riuscisse a collegare le rotte commerciali ai volti degli uomini coinvolti. Sollima dice di aver mantenuto sempre uno sguardo distaccato e di essersi introdotto nel profondo delle trame di questo intricato tessuto, indagando tutti gli aspetti della storia con meticolosità.

Andrea Riseborough e Dane DeHaan hanno apprezzato molto i precedenti lavori di Stefano Sollima, per loro il regista è stato un punto di riferimento. Quello che ha colpito maggiormente Harold Torres è stata la cura sulla documentazione e la raccolta di testimonianze che hanno permesso di toccare in profondità l’aspetto umano dei tanti personaggi e le sfumature narrative.

Di particolare intensità è stato l’intervento di Roberto Saviano, che ha raccontato con semplicità e chiarezza, il fenomeno del narcotraffico, citando con precisione numeri, quotazioni e guadagni. Ha paragonando il potere della cocaina a quello del petrolio, accostando la logica della droga a quella religiosa.