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Era l’evento mondiale più atteso di questa Venezia 78 e i primi commenti non hanno affatto deluso le aspettative: Dune è il blockbuster che tutti aspettavano e il suo regista, Denis Villeneuve, ha partecipato alla conferenza stampa del film insieme al suo coast, per presentarlo al mondo dopo così tanta attesa.

Il regista, dopo un simpatico siparietto in cui ha confessato di aver dovuto dirigere Timothée Chalamet e anche il suo taglio di capelli, ha ribadito il suo desiderio che il pubblico veda il suo adattamento di Dune sul più grande schermo possibile, portando avanti la sua posizione contro l’uscita in streaming del film su HBO Max, mentre lo studio che produce e distribuisce il film, la Warner Bros, ha confermato che distribuirà il film contemporaneamente nelle sale e in streaming a ottobre.

“Incoraggio le persone a vederlo sul grande schermo”, ha detto Villeneuve, pur senza essere stato imbeccato da nessuna domanda “È stato sognato, progettato e girato pensando in IMAX. Quando guardi questo film sul grande schermo, è quasi un’esperienza fisica. Abbiamo progettato il film per essere il più coinvolgente possibile e per me il grande schermo fa parte del linguaggio”.

Dune, la conferenza stampa di Venezia 78

Al protagonista Chalamet è stato invece chiesto se la sua performance è stata modellata su quella di Kyle MacLachlan, che aveva interpretato il suo stesso ruolo nel Dune di David Lynch. “Ho un enorme rispetto per la performance di Kyle e adoro quella versione”, ha detto Chalamet. “L’ho visto due mesi prima di iniziare le riprese. Ma quando Denis ti chiede di fare un film e di fare la sua versione di un film, dimentichi tutto e ti rendi umile come il materiale originale ti chiede di essere.”

Sia Villeneuve che Javier Bardem hanno parlato dei temi ambientali del libro, con Bardem che ha notato che Frank Herbert era “in anticipo sui tempi” quando ha affrontato la nozione di un pianeta invivibile nel 1965. “Sta accadendo mentre parliamo, il che è piuttosto spaventoso. Spetta ai governi e alle grandi aziende trovare la soluzione per fare un grande passo avanti e cambiare idea su come ci comportiamo in questo mondo”. Bardem è un noto attivista e sembra che questo aspetto del film lo abbia legato “sentimentalmente e spiritualmente” al progetto.

Chalamet ha definito “l’onore di una vita” l’interpretare Paul Atreides ed è stato un sentimento espresso anche dalla co-protagonista Zendaya. “Ero estremamente intimidita perché nel cast ci sono così tante persone qui che ammiro”, ha detto dei suoi colleghi, trai quali anche Josh Brolin, Oscar Isaac e Rebecca Ferguson. “Denis è un regista straordinario, quindi entrando in scena mi sono detta ‘Non ho molto tempo e ci sono così tante persone a cui devo essere in grado di stare accanto’. Sono stata lì solo per pochi giorni, ma sentivo di essere diventata molto rapidamente parte di una famiglia”.

Dopo innumerevoli posticipi dovuti alla pandemia e alla conseguente chiusura delle sale, Dune arriverà nelle sale italiane a partire dal 16 settembre 2021