Capodanno a New York film recensione

Dal titolo può sembrare un altro cinepanettone, ambientato alla vigilia di capodanno invece che genericamente durante le vacanze di Natale. Questo possibile fraintendimento lo dobbiamo a chi ha deciso di tradurre così il titolo originale del film (Capodanno a New York), ovvero New Year’s Eve (Vigilia di Capodanno), nuovo film di Garry Marshall e seguito ideale, non consequenziale, di Appuntamento con l’Amore (Valentine’s Day).

Con questo film, Capodanno a New York ha in comune la struttura costituita da diverse sotto-trame e il super cast, con volti notissimi, altri un po’ dimenticati, ed altri così trasformati dal tempo da risultare quasi irriconoscibili (vedi Cary Elwes). Il film si concentra tutto nel giorno di San Silvestro e, come detto, vede intrecciarsi diverse storie, alcune divertenti, altre un po’ tristi, altre ancora piene di romanticismo e magia, in linea con gli standard di Marshall.

Il problema di Capodanno a New York purtroppo è proprio in questo: la presenza di tante figure carismatiche usate per così poco tempo in modo da dare spazio a tutti e non dilungarsi troppo, da origine ad una lunga serie di incontri e quadretti che non riescono mai a coinvolgere, fatta eccezione per piccolissimi casi isolati. Manca il mordente che c’era in Love Actually, altro film festivo e corale, e manca la freschezza che Marshall ha reso caratteristica fondamentale di altre sue note pellicole

Per dare un’idea dell’imponente macchina produttiva mobilitata per questo film basta nominare solo alcuni degli attori presenti a vario titolo: Halle Berry, Jessica Biel, Robert De Niro, Jon Bon Jovi, Abigail Breslin, Ludacris, Joh Duhamel, Zac Efron, Michelle Pfeiffer, Katherine Heigl, Hilary Swank, Ashton Kutcher, Carla Cugino e ancora altri, molti dei quali presenti anche nel precedente esercizio corale di Marshall.

Niente da dire invece sulla protagonista assoluta del film ovvero New York City, particolarmente in forma in questo periodo dell’anno, con le sue luci natalizie e le decorazioni ad ogni angolo di strada, e con la città, anche Time Square e la suo palla luminosa di mezza notte fanno una gran figura, a dispetto però di tutto il film, che strano a dirsi, si risolleva con i bloopers nei titoli di coda, quindi quando il film finisce, aspettate ancora un po’, ci sarà da divertirsi.