Mr. Nice

Tratto dall’omonima autobiografia pubblicata nel 1997 di Howard Marks, il trafficante di cannabis e hashish più ricercato nel Regno Unito, Mr.Nice, diretto da Bernard Rose, è uscito nelle sale americane nel marzo del 2010. Il film racconta la sua vita attraverso un personale monologo interiore che accompagna le scene del film. Oggi Marks è un eroe per i sostenitori della legalizzazione della marijuana, grazie alle sue campagne per la liberalizzazione delle droghe leggere e alla collaborazione con i principali produttori mondiali per la creazione di varietà di semi di cannabis autofiorenti e non.

In Mr. Nice Marks nasce in Galles nel 1945 ed è un brillante studente universitario. Tutto ha origine durante una notte in cui Marks sta studiando nella camera del suo istituto, quando una bella ragazza straniera, Ilze Kadegis, fa irruzione nella stanza, cercando un passaggio segreto. Attraverso di esso i due giungono in un locale in disuso dell’istituto in cui i trafficanti di cannabis svolgono la loro attività di commercio illegale. Marks inizia una relazione sentimentale con Kadegis e conosce Graham Plinson, il maggiore trafficante dell’università, che lo introduce al mondo della cannabis.  Da questo momento per Marks iniziano alcuni anni dannati, che presto influiranno negativamente sul suo rendimento accademico.

La situazione precipita quando Plinson diffonde nel gruppo l’LSD, e quando Joshua Macmillan, amico di Marks, muore di overdose: in quel momento egli decide di smettere con la droga, almeno quella pesante.  Sposa Kadegis e decide di proseguire la sua carriera universitaria. Presto, però, il matrimonio va in crisi, la sua carriera di insegnante traballa e le vicende dell’amico Plinson lo riportano nel mondo del narcotraffico: aiutando l’amico, Marks riscopre il fascino del contrabbando, e diviene completamente dipendente da quello stile di vita.

Viene a contatto con terroristi, sceicchi arabi, narcotrafficanti pakistani, esponenti della mafia, ma anche con CIA, IRA e rappresentanti di governo, fino a diventare il boss di un impero dello spaccio internazionale di droga fatto di riciclaggio di denaro, di 43 identità diverse (Mr. Nice è una di esse) e tanto altro. Soltanto una maxi operazione della DEA, nel 1988, riuscirà a fermarlo, per condannarlo a 25 anni di carcere, dei quali Marks ne sconta solo 7. Un film reso molto interessante dall’interpretazione di Rhys Ifans, grazie anche alla sua somiglianza con Howard Marks. Nel film anche Chloë Sevigny, David Thewlis, Elsa Pataky.