Non Lasciarmi

In Non Lasciarmi Kathy, Tommy e Ruth, vivono un’idilliaca esistenza nel collegio di Hailsham nelle campagne inglesi. Qui però scoprono un oscuro segreto, che li rende speciali, e allo stesso tempo li unisce ancora di più, un segreto che condizionerà per sempre la loro vita. Quando si lasciano alle spalle il rassicurante collegio, i tre giovani entrano nella vita vera, che li porterà a scontrarsi e separarsi per poi infine ritrovarsi, mettendo a dura prova i legami che trai tre si sono cementati nel corso delle loro giovani vite.

 
 

Amore, tradimento e gelosia penetreranno i loro equilibri e alla fine li cambieranno per sempre. Non lasciarmi (Never Let Me Go) è un film di Mark Romanek, tratto dall’acclamato romanzo di Kazuo Ishiguro e ha il privilegio di avere nel suo cast tre degli attori più rappresentativi della nuova generazione di grandi star: Keira Knightley, che ormai è una conferma; Carey Mulligan, esplosa con la nomination all’Oscar per An Education e che silenziosamente prosegue la sua carriera; infine Andrew Garfield, già visto in The Social Network ma in attesa di sbocciare per il grande pubblico dal momento che sarà lui il prossimo Peter Parker/Spiderman. Dunque, facendo il punto: storia interessante e complessa e attori molto bravi, ma non basta, perché Non Lasciarmi si trasforma ben presto, quasi subito a dire la verità, in un monologo troppo lungo, diluendo i fatti e le relazioni in un tempo spropositatamente lungo rispetto a quello veramente necessario a raccontarle, e a farne le spese sono senza dubbio i poveri giovani protagonisti.

Nel terzetto sembra risplendere maggiormente Garfield, che riesce con delicatezza a dare corpo al fragile Tommy, mentre la bella Keira, che per l’occasione si lascia imbruttire senza troppe storie, viene relegata ad un piccolo ruolo, determinante per lo svolgersi della vicenda, ma curiosamente condensato nella parte centrale del film. Carey Mulligan disattende le aspettative più del film stesso, poiché sembra assumere per tutto il film la stessa aria rassegnata e affranta senza mai dare un vero e proprio volto reale al suo personaggio.

Non Lasciarmi, il film di Mark Romanek

Un altro problema che si evidenzia andando avanti con la narrazione è la mancanza di una motivazione profonda all’agire dei personaggi, e a quello della società intorno a loro: non posso ora spiegarmi meglio senza spoiler are troppo la trama, ma si avverte da subito che nella bella Hailsham c’è qualcosa di misterioso, ma questo sebbene sia palesato non viene poi argomentato, mancanza imputabile senza dubbio all’adattamento dal romanzo.

Non Lasciarmi potrebbe deludere molte aspettative, a cominciare dal fatto che il trailer, tanto per cambiare, racconta tutta un’altra storia da quello che è in verità il film, fino ad arrivare all’eccessiva calma con cui tutto viene esposto, non dando mai ritmo alla storia che si perde in quei campi lunghi e abbacinati da una luce quasi sempre molto calda, che contrasta con la freddezza di questi giovani che non riescono a trovare la forza di ribellarsi al loro destino, rassegnati.

Nota positiva dell’intero film è la colonna sonora, solennemente ispirata (suppongo) all’opera di Philipp Glass e dalle sonorità che si rincorrono offre un bellissimo esempio del tempo che scorre su queste brevi vite, e dell’ineluttabilità del loro destino che faticano ad accettare.