pirati dei caraibi 5 la vendetta di salazar

A distanza di sei anni dall’ultimo film della saga (Pirati dei Caraibi – Oltre i Confini del Mare, 2011) esce nelle sale italiane il 24 Maggio Pirati dei Caraibi La Vendetta di Salazar, il nuovo capitolo del franchise milionario targato Disney.

 

A differenza del precedente, ritroviamo l’intero parterre di star a cui eravamo abituati: dal Capitan Barbossa (Geoffrey Rush) alla sgangherata ciurma di Jack Sparrow (Johnny Depp), capitanata dal fedele Gibbs (Kevin McNally). Vi si aggiungono i piccoli ma pur importanti camei di Orlando Bloom e Keira Knightley.

Will Turner (Bloom) è ancora vittima della maledizione dell’Olandese Volante. Motivo per cui suo figlio (Brenton Thwaites) andrà alla ricerca di Capitan Sparrow (Depp) per tentare di spezzare il sortilegio. Sulla loro strada incontreranno la nuova eroina di turno (Kaya Scodelario) e un nuovo, “spiritico” nemico, il Salazar di Javier Bardem.

Girato in Digital 3D, il film è visivamente ineccepibile, restituendo fantastici effetti speciali tipici del colossal fantasy. Tuttavia le scene d’azione, che si alternano come di consueto a quelle spettacolari in mare e sulle navi, sanno davvero troppo di già visto. Le reiterate scenette comiche dello strampalato pirata protagonista, le trovate scontate e le battute banali sono continui deja-vù che non divertono più lo spettatore, per altro già esausto dalla eccessiva durata della pellicola.

Pirati dei Caraibi La Vendetta di Salazar

Le new entries alla regia – i due registi Joachim Rønning e Espen Sandberg – non apportano nulla di nuovo al genere, limitandosi a mettere in scena una sorta di reboot/remake della pellicola che aveva dato il via alla saga (La maledizione della Prima Luna, 2003).

D’altronde l’intero franchise di Pirati dei Caraibi, nato da un’attrazione a tema nel parco Disneyland di Orlando, non ha mai avuto troppe pretese, presentandosi di fatto come un’enorme operazione di marketing che mira (e ci riesce) al guadagno facile di pubblico e soldi.

Girata in Australia, e non nei Caraibi come di consueto, la pellicola è costata 350 milioni di dollari.