Una famiglia perfetta recensione film

Dopo l’ultimo successo, Immaturi – Il viaggio, Paolo Genovese torna al cinema con Una famiglia perfetta, una commedia di ambientazione natalizia. Protagonisti della nuova commedia  un cast d’eccezione composto da Sergio Castellitto, Marco Giallini, Claudia Gerini, Francesca Neri, Carolina Crescentini, Eugenia Costantini, Ilaria Occhini, Romuald Klos, Paolo Calabresi, Maurizio Mattioli, Sergio Fiorentini, Eugenio Franceschini, Giacomo Nasta, Lorenzo Zurzolo.

 

In Una famiglia perfetta Leone è un ricco cinquantenne, solo, che vuole provare per una volta a vedere come sarebbe stata la sua vita se si fosse costruito una famiglia. Così scrittura una compagnia  di attori che recitino per lui la parte della famiglia perfetta il giorno di Natale. Arrivano perciò in una villa sulle colline umbre il capocomico Fortunato/Marco Giallini, sua moglie Carmen/Claudia Gerini, Rosa/Ilaria Occhini, attrice dal glorioso passato, e i giovani che attendono l’occasione della loro carriera: Sole/Carolina Crescentini, Luna/Eugenia Costantini e Pietro/Eugenio Franceschini, oltre ai piccoli Daniele e Lorenzo. Tutti dovranno recitare la parte scritta per loro nei dettagli da Leone e nessuno dovrà andarsene fino alla fine della messinscena, o non verranno pagati. Inizialmente tutto sembra funzionare alla perfezione, ma sarà sempre più difficile conciliare finzione e realtà, anche per dei bravi attori: emergeranno gelosie, egoismi, rivalità, ma anche affetti e voglia di riuscire. Leone, poi, farà di tutto per mettere i bastoni tra le ruote alla famiglia.

Una famiglia perfetta, il film

Una famiglia perfetta

Paolo Genovese recupera qui, con padronanza di materia e mezzi, la corrosività, l’ironia graffiante della commedia all’italiana, dove non solo si ride, ma si riflette anche sul lato amaro della vita e degli uomini. Per far ciò si serve delle capacità ben note di Sergio Castellitto, che interpreta perfettamente il ruolo caustico di Leone: un vero cattivo, un cinico, un egocentrico, ma anche un uomo solo, cui manca l’affetto che non ha mai avuto, quello di una famiglia, però è incapace di viverlo, ora come allora, di rischiare. Questa è per lui una sfida a sé stesso, che vorrebbe vincere e perdere insieme. Gli altri personaggi, però, non sono forse da meno (a partire dal capocomico che pensa molto al compenso economico, ma non è il solo, fino all’anziana attrice che difende agguerrita il suo spazio nella recita): è un’umanità realisticamente egoista, mentre la rappresentazione fittizia del Natale svela l’ipocrisia di questo momento, anche in molte famiglie reali.

Il tutto è inquadrato da un valido soggetto e da una salda sceneggiatura, curate da Genovese assieme a Miniero e la seconda anche con Marco Alessi, per ottenere una storia articolata ma non farraginosa nell’intreccio, i cui meccanismi funzionano con precisione. Tiene abilmente insieme i due piani su cui è giocata, realtà e finzione, così come i registri comico e drammatico, oltre a riservare una piccola sorpresa. I dialoghi sono ben scritti ed efficaci le interpretazioni degli attori: Claudia Gerini è un’ottima Carmen, donna normale, ma non banale, coi piedi per terra, non furbetta, quanto legittimamente dubbiosa; Carolina Crescentini rende bene la frustrazione umana di Luna. Tutti si mostrano abili nel gioco dei doppi, rendendolo credibile. Un discorso a parte va fatto per l’interpretazione di Marco Giallini, che riesce a fare di Fortunato un personaggio comico e  spassoso al massimo, senza scadere nella macchietta, mentre in altri frangenti ci regala un’umanità fragile e drammatica che quasi commuove.

Il risultato finale è una commedia per tutti i gusti: chi ama più il divertimento ne apprezzerà il lato brillante, mentre chi predilige la riflessione esistenziale, la critica, lo smascheramento dell’ipocrisia, li troverà, assieme ad un lato sentimentale ma autentico, non stereotipato. Il finale resta aperto, non vuol essere consolatorio a tutti i costi, come spesso accade nelle commedie natalizie. Una famiglia perfetta, prodotta da Medusa Film (anche distributrice) e Marco Belardi, è nelle sale dal 29 novembre.