resta con me

Arriva al cinema il 29 agosto Resta con me, il film con Shailene Woodley e Sam Claflin, diretto da Baltasar Kormákur.

 

In Resta con me Tami è in viaggio da più di cinque anni e non ha intenzione di fermarsi. Sale su ogni barca che la porti in un posto diverso. Un giorno, a Tahiti incontra Richard e tra i due scocca l’amore. Dopo alcuni giorni idilliaci, i due ricevono un’offerta che garantirebbe loro di viaggiare per oltre un anno: trasportare lo yacht di un ricco imprenditore da Tahiti a San Diego. Nel mezzo della loro traversata, e della loro vita insieme, ci si metterà il terribile uragano Raymond che nel 1983 colpì alcune isole del Pacifico.

Resta con me, il film

L’ultima opera del regista islandese di successo internazionale è stato Everest, un film che narrava la sfortunata escursione sulla vetta dell’Himalaya di un gruppo più o meno esperto di escursionisti. Nel cast, pezzi da novanta del nostro cuore: Jake Gyllenhall, Sam Worthington, Jason Clarke, Josh Brolin tra i più notevoli. Tutti morti o quasi. Un film che esponeva la forza, immobile, muta e perciò  spietata della natura, della montagna, che in effetti sta lì e altro non può fare.

Con Resta con me, Kormàkur dà un’altra bella mazzata agli spiriti liberi, spostando tutto al mare. Tratto da una storia vera, la protagonista Tami Oldham  è infatti sopravvissuta per raccontare questa allucinante odissea alla deriva (come nel titolo originale, Adrift) nel nulla dell’Oceano Pacifico. Sebbene l’atmosfera sia prevalentemente cupa e grigia, come spesso accade nei film di gente dispersa in mare,  nel tessuto di questo film si nasconde una vena ottimista: partendo dall’assunto che la protagonista ce l’ha fatta, ogni scena di catastrofe marina, ribaltamento di nave, inabissamento oceanico, è colta con emozione, meraviglia e un po’ di terrore, ma almeno con meno preoccupazione. Ci si lascia quindi trascinare dalla magia degli effetti visivi, e dal lavoro fatto sul suono nel ricreare un terribile oceano in tempesta.

Shailene Woodley porta su di sé l’intero film: incarna perfettamente lo spirito hippy che doveva avere Tami in gioventù, ed è assolutamente credibile come skipper, almeno per chi di barche non sa assolutamente nulla. E’ forse il primo ruolo che la stacca dal solito suo pubblico young-adult, conquistato grazie a Tutta colpa delle stelle e della trilogia Divergent. La storia d’amore con Sam Claflin, sotto utilizzato ma essenziale per il film è forse troppo perfetta, ma si bilancia bene, con i colori in cui è girata, con la devastazione del racconto nella tempesta. Il film esce in sala il prossimo 29 agosto, e tra i produttori, come spesso si vede ultimamente si vede il nome di una produzione cinese, la HBrothers, segno di come l’industria hollywoodiana punti sempre di più al mercato asiatico.