Silent Hill: Revelation 3D

Arriva nelle sale italiane Silent Hill: Revelation 3D il nuovo capitolo tratto dal franchise videoludico targato Konami, Silent Hill, uno dei giochi più shoccanti dell’universo PlayStation. La pellicola è scritta e diretta da Michael J. Bassett ed oltre a essere una continuazione del primo film, è anche ispirata a Silent Hill 3, terzo capitolo dell’omonima serie di videogiochi.

Silent Hill: Revelation 3D racconta di Heather Mason e di suo padre (Sean Bean) che conducono una vita sfuggente e in continua fuga. Ora, alla vigilia del suo 18° compleanno, tormentato da incubi terrificanti e dalla scomparsa del padre, Heather scopre che lei non è chi pensa di essere. La rivelazione la porta ad essere risucchiata in un mondo demoniaco che minaccia di intrappolarla a Silent Hill per sempre.

Silent Hill: Revelation 3D, il film

Silent Hill: Revelation 3D

Questo nuovo Silent Hill: Revelation 3D riparte da tutte le componenti che hanno regalato il successo al gioco e al primo film, ovvero un racconto sempre sospeso, le atmosfere lugubri di una città fantasma, le ansie di una protagonista in continua lotta con forze oscure e un viaggio verso un luogo dominato dal male e sospeso in un limbo temporale.

Tuttavia, pur rifacendosi fedelmente ad alcuni elementi ricorrenti del franchise da cui è tratto, questa nuova storia ha ben poco di nuovo da raccontare ed è forse ingabbiata nella precedente storyline già conclusa nella prima trasposizione e poco adatta a una continuazione. Il punto debole della pellicola è proprio una sceneggiatura che non riesce ad apportare un concreto rinnovamento a film e ai personaggi, i quali non fanno altro che muoversi su espedienti fittizi e lungo una trama mal calibrata, banale.

A nulla può l’universo suggestivo e ricco di personaggi terrificanti quando la storia regala ben pochi momenti di terrore puro mentre al contrario si evolve in momenti prevedibili e forse già visti. Nota positiva invece è il cast del film, capace di regalare delle performance credibili e molto intense. Partendo dai due protagonisti, la brava Adelaide Clemens e Kit Harington, il Jon Snow di Game of Thrones, passando per il veterano Sean Bean e i volti noti Carrie-Anne Moss e Malcolm McDowell. Pur mantenendo una sua discreta dignità commerciale il film è da considerarsi mal riuscito e difficilmente farà la felicità degli amanti del genere.