The Prom

The Prom, adattamento dell’omonimo musical di Broadway di Matthew Sklar, Chad Beguelin e Bob Martin del 2016, è l’ultimo lungometraggio di Ryan Murphy (Glee, American Horror Story, Hollywood) disponibile su Netflix dall’11 dicembre 2020.

Il film racconta il tentativo di riabilitazione mediatica di due star di Broadway, Dee Dee Allen (Meryl Streep) e Barry Glickman (James Corden), la cui carriera sembra stroncata da una recensione negativa sul loro ultimo spettacolo. I due, insieme alla ballerina Angie (Nicole Kidman), che agogna ancora il ruolo che la renderà celebre ed al dipomato alla Juliard, anche se momentaneamente barman, Trent Olivier (Andrew Rannels) decidono di provare a dare al pubblico una migliore immagine di sé, dedicandosi alla causa di Emma Nolan (Jo Ellen Pellman), giovane studentessa lesbica dell’Indiana, alla quale il comitato dei genitori della scuola ha attribuito la causa della decisione di non dare luogo al ballo di primavera annuale, in inglese “the Prom”.

I protagonisti raggiungono Edgewater in Indiana ed irrompono nella scuola di Emma in grande stile hollywoodiano, a suon di canzoni, vestiti sgargianti e brio e ciò comporterà non poche conseguenze negative per la vicenda, che poco alla volta, faranno scattare il grillo parlante nascosto nei vari personaggi, per affrontare la loro coscienza ed i loro fantasmi. 

Una sfavillante e travolgente Meryl Streep, veste i panni esagerati di Dee Dee Allen, attrice sfrontatamente egocentrica e avara che influisce ora negativamente ora positivamente sulla storia di Emma: più lei comprende i suoi sbagli, più vediamo i nodi del film sciogliersi, per poi intrecciarsi nel modo giusto.

“Anteporre le esigenze altrui alle tue, fa di te una brava persona”, sono le parole che Angie rivolge a Dee Dee, ed è proprio questo che quest’ultima è chiamata a fare, per essere una donna migliore per sé e con gli altri.

Opposta a Dee Dee troviamo Emma, interpretata da Jo Ellen Pellman: classe ’96, laureata in teatro all’Università del Michigan e già svezzata come attrice per alcune serie televisive (compare ne “La fantastica Signora Maisel), è qui al suo primo debutto nel cinema e pare farci una promessa di talento, incantando lo schermo con la sua canzone “unruly heart”; Emma è già donna: matura, forte e cristallina, una luce nella notte oscura dei quattro artisti allo sbaraglio.

The Prom è una sinfonia di valori

The PromThe Prom si fa portavoce di una serie di valori fondamentali, che fungono da base per conflitti intensi, seppur non abbastanza approfonditi: c’è l’egoismo di alcuni personaggi (Dee Dee, Barry) contrapposto all’altruismo di altri (il preside della scuola Tom Hawkins, alias Keegan Michael Key); la paura del giudizio altrui di Alyssa (Ariana DeBose), fidanzata in incognito di Emma, ed invece il coraggio di quest’ultima; la generosità e l’avarizia (Angie e Dee Dee), la sfiducia negli altri e/o in sé stessi, il bigottismo, il rapporto genitori/figli, la finzione e la realtà. C’è un mondo di valori messo in ballo e due ore per raccontarlo e questo ha portato purtroppo a tralasciare indagini introspettive che sarebbe stato opportuno fare.

Certi personaggi, come Angie, rimangono sullo sfondo, facendo la loro comparsa, in maniera sorprendente (c’è da ammetterlo), all’occorrenza. Altri come Barry, si guadagnano la simpatia dello spettatore. Ogni azione è accompagnata fedelmente dalla sua canzone, rendendo il film quasi una “dimostrazione” delle doti artistiche dei quattro Broadwairiani.

La fotografia di Mattew Libatique è sfavillante, dai colori sgargianti, che infondono entusiasmo ed allegria. La regia è quasi nevrotica ed allo spettatore non è lasciato un solo istante per prendere fiato. 

Il film è un’esplosione di colori e zucchero, a cui fanno da contorno scelte spesso scontate, con il risultato di una narrazione debole, priva di originalità, ma tutto sommato godibile. The Prom è una melodia spensierata e festosa che distrae per un po’ dai pensieri, non sempre felici, del presente.