Una spia non basta recensione film

Una spia non basta è il film del 2012 diretto da McG e con protagonisti Tom HardyChris Pine e Reese Witherspoon.

In Una spia non basta FDR e Tuck sono super spie, lavorano per la CIA e sono i migliori, anche se ogni tanto perdono il senso della misura. Ma FDR e Tuck sono anche amici, e questo, quando si fa un lavoro rischioso, facilita le cose. I problemi possono arrivare però nella vita quotidiana, ad esempio se entrambi volessero sedurre la stessa donna. E sarà infatti proprio una donna a mettersi in mezzo, minando la grande amicizia tra i due e mettendo alla prova i loro nervi.

Una Spia non Basta, titolo italiano di This Means War decisamente più efficace, è l’ultima commedia ottimamente diretta da McG (Terminator Salvation) che ha probabilmente accettato il progetto perché tra una romanticheria e l’altra i due protagonisti, Chris Pine e Tom Hardy, fanno a botte sul serio.

Tra di loro nei panni di Lauren c’è la minuscola Reese Witherspoon, attrice portata per questo tipo di ruoli leggeri e sicuramente molto sopravvalutata nell’ambiente cinematografico hollywoodiano. Chris Pine (FDR) sembra decisamente nel suo ambiente naturale, il ruolo dello sbruffone sicuro di sé gli riesce abbastanza facile e si trova a suo agio nel suoi eleganti completi. Altro discorso invece per Tom Hardy (Tuck), che abbiamo imparato a vedere in vesti molto più serie (vedi Inception, La Talpa, Warrior e il prossimo Il Cavaliere Oscuro – Il Ritorno). L’attore inglese in un primo momento sembra fuori posto, ingabbiato come si ritrova in un corpo molto muscoloso e un’espressione tutto sommato molto dolce; il suo ruolo di perfetto agente segreto ma perfetto imbranato con le donne lo rende teneramente comico e forse la parte migliore del film che per il resto risulta abbastanza scontato.

Una spia non bastaPunto forte della sceneggiatura sono i dialoghi che scritti bene e recitati ancora meglio dai due protagonisti danno il giusto brio ad un film che per trama e colpi di scena non è certo un campione di originalità.

Una spia non basta in realtà si basa completamente sul triangolo amoroso che si viene a creare nel corso della storia, relegando il sub-plot spionistico ad un mero espediente per regalare azione e un po’ di scazzottate ad una commedia che si salva grazie ai due baldi giovani Pine e Hardy, soprattutto il secondo.

Ben miscelata la colonna sonora, opera di un maestro della musica da commedia moderna: si tratta di Christophe Beck che ha in attivo le soundtrack dei due Una Notte da Leoni e di Crazy Stupid Love tra gli altri.

Il film si rivela in fin dei conti una commedia piacevole, non pretenziosa e ideale per intrattenersi.