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Autobahn – Fuori controllo recensione del film con Felicity Jones

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Autobahn

Dopo diversi rinvii che si susseguono dal lontano 2015, causa bancarotta della casa di produzione prima e problemi nella distribuzione poi, quasi tre anni dopo la lavorazione arriva nelle sale cinematografiche il 16 febbraio, Autobahn – Fuori Controllo. Nicholas Hoult finalmente ottiene un bel ruolo da protagonista, accanto a Felicity Jones e ai grandi nomi Ben Kingsley e Anthony Hopkins, sotto la regia dell’inglese Eran Creevy per una produzione a cavallo tra America e Germania.

Ed è proprio in Germania, a Colonia, che è ambientata la storia, dove Casey (Nicholas Hoult), un ragazzo americano senza famiglia, senza casa e con un passato da delinquente in patria, lavora come spacciatore per il gangster Geran (Ben Kingsley). Come sempre succede, l’unica cosa che può far cambiare vita è l’amore, ed è così che Casey, dopo aver incontrato Juliette (Felicity Jones), un ossigenata americana che lavora come barista in discoteca, decide di chiudere con la droga e trovarsi un lavoro normale per trascorrere una vita tranquilla con lei. Ma Juliette non sta bene e il suo bisogno di cure molto costose spinge Casey a tornare a bussare alla porta di Geran che ha tra le mani proprio il colpo giusto per lui: vorrebbe infatti che rapinasse un camion pieno di droga, appartenente all’imprenditore industriale Hagen (Anthony Hopkins). Ma il colpo non è per niente semplice e spingerà Casey in un inseguimento mozzafiato sull’autostrada tedesca (appunto, la Autobahn del titolo, cambiato dall’originale Collide).

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Nicholas Hoult regge benissimo la parte da protagonista con un ruolo, nuovo per lui, da action-man che cade più volte ma sempre si rialza, pronto a raggiungere l’obiettivo per amore (sembra quasi un robot da quanto il dolore non lo scalfisca!). Felicity Jones d’altro canto però sembra decisamente sprecata in questo ruolo piatto e di contorno (questo film lo ha girato nel 2014, stesso anno di La Teoria del Tutto, parte che le è valsa qualche nomination importante) e anche Ben Kingsley e Anthony Hopkins brillano talmente tanto nei loro ruoli da cattivi, che sembra che con la loro presenza abbiano voluto fare un regalo al regista Creevy.

Autobahn non è il primo film del genere e non sarà nemmeno l’ultimo, ed è per questo che l’originalità della storia dovrebbe essere alla base di un possibile e sperato successo. Ma è proprio nella scrittura che il film si perde, con una sceneggiatura adatta solo a far da contorno a spettacolari inseguimenti in macchina e riprese adrenaliniche. Gli stunt e le sequenze per le strade tedesche vi faranno stare di certo tesi sulla poltrona, ma i due spacciatori sono degli stereotipi che camminano e infine, la storia d’amore è banale, raccontata velocemente, con filtri colorati degni di Tumblr e dialoghi che sembrano estrapolati dal film adolescenziale più sdolcinato. Dopo tanta attesa, nessuno si sarebbe accorto se Autobahn fosse finito direttamente in Dvd.