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Bébel, 77 anni, sarà festeggiato il 17 maggio con la proiezione del documentario che gli hanno consacrato Vincent Perrot e Jeff Domenech, “Belmondo, itinéraire…”, seguita da una grande festa con tutti i soliti noti del grande schermo transalpino.

 

Il Festival di Cannes, edizione numero 64, dall’11 al 22 maggio, sarà presentato ufficialmente solo a metà mese. Ma circolano già, ovviamente, sia i nomi degli eletti sia di chi non ci sarà, specie dopo l’uscita su Le film français di un articolo chiaramente «ispirato» dalle segrete stanze del Festival.

L’idea di celebrare la faccia da schiaffi più celebre del cinema francese ronza da anni nella testa del direttore della rassegna, Thierry Frémaux, ma finora non si era potuta realizzare per mancanza del festeggiato. Belmondo aveva sempre rifiutato per pura scaramanzia (tutto odora un po’ troppo di omaggio postumo), ma quest’anno si è finalmente arreso: accanto a lui ci saranno i colleghi di una vita, come Jean Rochefort.

Tra i registi certi Sorrentino, Moretti, Malick, Gus Van Sant e ovviamente Woody Allen, che inaugura l’11 con l’attesissima prima visione del suo Midnight in Paris. Quanto a chi non ci sarà, l’elenco è piuttosto nutrito. Benché fosse dato per sicuro, non si dovrebbe vedere Dangerous Method, il film di David Cronenberg sui rapporti fra Freud e Jung. Idem per Twixt Now and Sunrise di Francis Ford Coppola con Val Kilmer: non è pronto, sarà buono per Venezia. Non è finito neanche The Grandmasters di Wong Kar-wai su Bruce Lee e neppure Sulla strada, l’adattamento di Kerouac griffato Walter Salles. Pedro Almodovar non vuole invece «bruciare», con una presentazione troppo anticipata rispetto all’uscita nelle sale, il suo La Piel che Habito, attesissimo come ogni nuovo Almodovar, anzi di più perché per l’occasione Antonio Banderas torna a recitare con il suo scopritore. Ultimo dei grandi assenti, Philippe Garrel con L’été brulant, nel caso davvero torrida perché la protagonista è Monica Bellucci.

Ma la prima grande notizia è come detto la presenza di Belmondo. E scusate se è poco.