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Oggi la Universal ha mostrato ai giornalisti italiani e a noi di Cinefilos 20 minuti di montaggio di Transformers 3: the Dark of the Moon.Bonus track della breve proiezione è stato un breve estratto di una conversazione con Michael Bay e James Cameron durante un evento agli Studios Paramount. I due registi introducono l’aspetto tecnico del film, un 3D notevolmente evoluto rispetto a quello che ci hanno abituato a vedere gli ultimi film usciti al cinema. Per effetture le riprese è stata coinvolta gran parte della troupe di Avatar, e il film è stato girato quasi interamente in 3D nativo (il 60%), con parti aggiunte i CGI e con inserti del 20% di 3D riconvertito.

Ciò che emerge prepotentemente è l’idea che questo terzo capitolo sia stato realizzato tenendo presente le delusioni generate dal secondo episodio della saga Hasbro. E’ poi notevole l’utilizzo del 3D, poichè il film è stato pensato per essere girato in stereoscopia. Dimenticate tutti i film che avete visto fino ad ora, perchè qui, com’era successo in Avatar, il 3D fa la differenza, amplificando la spettacolarità delle scene, e soprattutto restituendo la luminosità e la nitidezza dei colori di una proiezione in 2D. Questo decisivo passo in avanti fa ben sperare per il futuro della stereoscopia.

Mostrato il prologo del film, nel quale si mostrano le basi della narrazione: la conquista della Luna fu in realtà come una copertura per andare a esplorare un’astronave Autobot atterrata sulla faccia nascosta del satellite (il dark of the moon del titolo). Seguono circa 15 minuti di sequenze, prevalentemente d’azione, già intraviste nel teatrical trailer e negli spot che circolano da qualche settimana. Tra queste, colpisce l’attenzione una spettacolare e rocambolesca fuga di Bumblebee e del suo ‘cavaliere’ Sam, che nella versione screaming girl che aveva fatto la fortuna del primo film, si ritrova urlante in mezzo al fuoco incrociato. Nota dolente, almeno per quello che hanno mostrato i pochi minuti visti, pare la giovane Rosie Huntington-Whiteley, che non sembra all’altezza di riempire in vuoto lasciato di Megan Fox.

Le premesse, a giudicare da questo montaggio, sono notevoli, e si potrebbe azzardare già un giudizio su un terzo capitolo almeno all’altezza del primo. Non ci resta che attendere l’uscita del film e verificare la prima impressione.

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