Emma Stone

 

Si chiama Emily Jean Stone, ma quando si iscrive alla Screen Actors Guild c’è già una Emily Stone in lista, e tocca scegliere un nome d’arte, Emma, nomignolo usato spesso in famiglia. Et voilà Emma Stone.

La fanciulla debutta al teatro regionale di Phoenix a soli 11 anni, comparendo in una miriade di musical, per poi trasferirsi a L.A. con mammà al seguito nel 2004. Così iniziano le apparizioni in TV, fino all’esordio sul grande schermo con Suxbad – Tre metri sopra il pelo (sic!) nel 2007, che dà il la ad una serie di commediole scollacciate, come The rocker – Il batterista nudo e La coniglietta di casa. Da qualche parte bisogna pur cominciare. Il primo ruolo da protagonista arriva nel 2010 con Easy Girl, una sorta di Lettera scarlatta 2.0 per la generazione MTV (e infatti Miss Stone si aggiudica l’apposito Award per la miglior performance comica dell’anno). Seguono progetti assai variegati: dalla rom-com Crazy stupid love, al fianco del palestratissimo Ryan Gosling (con cui si troverà ad amoreggiare anche in seguito, nel chiassoso Gangster Squad), al film in costume più impegnato, The help (adattamento del bestseller di Kathryn Stockett); per arrivare al reboot di Spiderman, The Amazing Spiderman, in cui è chiamata a prestare il volto (e la chioma bionda naturale) a Gwen Stacy, ruolo che l’attende anche nell’imminente sequel della nuova edizione firmata Marc Webb. Dentro e fuori dal set s’innamora dell’Uomo Ragno in persona, Andrew Garfield, con cui fa coppia fissa da 2 anni ormai. Chissà se a conquistarlo è stata la sua voce graffiata, marchio di fabbrica di Emma… Che poi, in realtà, quel suo timbro inconfondibile pare sia il prodotto di frequenti coliche infantili che, urlo dopo urlo, hanno portato alla formazione di calli sulle corde vocali.

Chi l’avrebbe detto che quella fastidiosa bua al pancino un giorno le avrebbe fatto accalappiare niente meno che un supereroe… Comunque ormai i dolori sono archiviati, e una bella fetta di torta non gliela leva nessuno. HAPPY BIRTHDAY EMMA!

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Giovane, carina e disoccupata (sta a voi trovare l'intruso). E' la prova vivente che conoscere a memoria Dirty Dancing non esclude conoscere a memoria Kill Bill, tutti e due i Volumi. Tanto che sulla vendetta di Tarantino ci ha scritto la tesi (110 e lode). Alla laurea in Scienze della Comunicazione seguono due master in traduzione per il cinema. Lettrice appassionata e spettatrice incallita: toglietele tutto ma non il cinematografo. E le serie tv. Fra le esperienze lavorative, 6 anni da assistente alla regia in fiction e serie per la televisione (avete presente la Guzzantina in Boris?). Sul set ha imparato che seguire gli attori è come fare la babysitter. Ma se le capita fra le mani Ryan Gosling...