Gravity

Ecco un video tratto direttamente dai contenuti speciali della versione home video di Gravity, il film diretto da Alfonso Cuaron che ha portato a casa ben sette premi Oscar: regia, montaggio, colonna sonora originale, fotografia, montaggio sonoro, missaggio sonoro e visual effects.

 

Il video, dal titolo Rebirth, è molto interessante ma anche molto intenso; il produttore David Heyman e Alfonso Cuaron, che oltre alla regia si è occupato anche della produzione e del montaggio (portando a casa due premi Oscar), raccontano di quanto sia importante, ai fini narrativi, la scena in cui Sandra Bullock si mette in posizione fetale dopo la folle corsa contro il tempo e la carenza di ossigeno nello spazio.

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La posizione fetale in cui il personaggio della Bullock si posiziona rappresenta un ritorno alle origini della vita, ma anche un momento di riconciliazione e di rinascita, in cui la protagonista decide di combattere e non arrendersi alla situazione drammatica in cui si trova.

Gravity è diretto da Alfonso Cuaron e interpretato da Sandra Bullock e George Clooney. E’ stato presentato in anteprima alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2013 e ha concluso una gloriosa stagione di premi con ben sette statuette portate a casa durante la notte degli 86esimi Academy Awards.

Gravity, il film

Il film si basa su una sceneggiatura scritta da Alfonso Cuarón, Jonás Cuarón, Rodrigo Garcia, mentre la fotografia è curata da Emmanuel Lubezki, che ha condotto un lavoro maniacale sulle numerose sequenze realizzate completamente i CGI e riprese con la tecnologia stereoscopica. Gravity uscirà in America e in Italia, in 3D, il prossimo 4 ottobre.

Trama: Sandra Bullock interpreta la dottoressa Ryan Stone, un brillante ingegnere medico alla sua prima missione sullo Shuttle, mentre Matt Kowalsky (George Clooney) è un astronauta veterano al comando della sua ultima missione prima del ritiro. Durante quella che sembra una passeggiata nello spazio di routine, ecco che accade il terribile incidente. Lo Shuttle viene distrutto e  Stone e Kovalsky rimangono a volteggiare nella più totale oscurità completamente soli e attaccati l’uno all’altra. Il silenzio assordante è la conferma della perdita definitiva di ogni contatto con la Terra e, con esso, ogni speranza di essere salvati. La paura si trasforma in panico e ogni boccata d’aria consuma il poco ossigeno rimasto. Ma l’unica strada verso casa potrebbe essere quella di spingersi ancora più lontano, nella terrificante distesa dello spazio.

Fonte: TF