Dunkirk

Sono stati proiettati, sugli schermi IMAX italiani (noi li abbiamo visti all’Happy Cinema di Afragola in testa ad Assassin’s Creed) sette minuti di Dunkirk, il nuovo film di Christopher Nolan, primo confronto del regista britannico con il genere bellico.

 
 

Per quanto breve, il frammento di film che già fa discutere sembra preannucniare un’opera ambiziosa nel rappresentare un evento storico violento e carico di tensione, proprio quella che trasuda da ogni sguardo, ogni inquadratura, ogni nota di accompagnamento alle immagini composta da Hans Zimmer.

Il filmato mostra l’inizio dei soccorsi delle imbarcazioni che salpano per la costa di Dunkirk, destinate a portare i soldati in salvo, mentre nei cieli si svolge un primo scontro aereo. I volti che si riconoscono in queste poche immagini sono quello di Tom Hardy, il pilota Farrier, quello di Mark Rylance, capitano di una piccola imbarcazione che vuole partecipare all’evacuazione, il giovanissimo Aneurin Barnard, soldato che trasporta un commilitone ferito, e per i più attenti, di spalle in un lungo soprabito blu graduato, Kenneth Branagh.

Dal mozzafiato combattimento aereo con protagonista Hardy, all’inizio, incombente e inesorabile, del bombardamento aereo, i sette minuti di Dunkirk sono letteralmente mozzafiato, indice di un’altra opera importante per Nolan, che però arriverà soltanto a fine agosto in sala.

dunkirk filmGuarda il trailer di Dunkirk

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La Warner Bros. Pictures distribuirà in tutto il mondo il film il 21 Luglio 2017. Nel cast del film sono confermati Mark Rylance, Kenneth Branagh, Fionn Whitehead, Harry Styles, Cillian Murphy e Tom Hardy.

Dunkirk sarà ambientato durante la Seconda Guerra Mondiale, e si concentrerà sulla cronaca dell’evacuazione di Dunkerque nel 1940, nota anche come Operazione Dynamo.

La Warner Bros. Pictures distribuirà in tutto il mondo il film il 21 Luglio 2017, il 31 agosto in Italia.

L’evacuazione si svolse dal 27 maggio al 4 giugno: truppe francesi, inglesi e belghe erano rimaste circondate dalle forze tedesche. Circa un milione di soldati. Alla fine dell’operazione se ne salvarono 330 mila grazie alla fuga via mare verso la Gran Bretagna.