kristen stewart venezia 76
di Luigi De Pompeis

Dopo il passaggio fuori concorso a Venezia, Kristen Stewart è arrivata al Toronto Film Festival per presentare Seberg, la pellicola diretta da Benedict Andrews che racconta alcuni anni della vita di Jean Seberg, musa di Godard e icona della Nouvelle Vague. E tra gli argomenti toccati durante le interviste ci sono anche le dichiarazioni dell’attrice riguardo la possibilità di far parte di un blockbuster, soltanto nascondendo il suo orientamento sessuale.

Mi è stato detto che avrei ottenuto un ruolo facendo un favore a me stessa e non uscendo con la mia ragazza in pubblico“, confessava l’attrice ad Harper’s Bazaar qualche giorno fa. “Questo tipo di conversazione c’è sempre stata ma l’ho sempre rifiutata categoricamente“, ha chiarito di recente a Variety. “È bello poterne parlare in un modo che la gente capisce davvero adesso, invece di passare per una pazza che non voleva essere messa in una scatola. L’ambiguità è una cosa fantastica, ma prima mi sembrava un’idea lontana“.

La Stewart ha poi spiegato che il riferimento alla Marvel era solo un esempio generale degli studios che non accetterebbero la sessualità di una star, “e perché stavo semplicemente illustrando come funziona questo grande conglomerato che è Hollywood. Al contrario sono sicura che adorerebbero assumere ragazzi gay per interpretare dei supereroi.

In Seberg l’attrice recita al fianco di Anthony Mackie, volto noto dei Marvel Studios che dal 2014 veste i panni di Sam Wilson aka Falcon e che avrà ancora più spazio nella serie di Disney + The Falcon and the Winter Soldier. “Quale supereroe dovrebbe interpretare Kristen nel MCU? Questa è una bella domanda…“. È qui che interviene la collega esclamando “Un supereroe gay!“.

Lavorare con la Marvel è stata un’esperienza davvero meravigliosa che mi ha aperto gli occhi su molte cose, e penso che lei potrebbe diventare una perfetta supereroina gay della squadra di Falcon.

Seberg: la recensione del film con Kristen Stewart presentato a Venezia

Fonte: Variety