samuel l. jackson

Samuel L. Jackson ha fatto parte dell’universo cinematografico Marvel sin dal primo giorno quando è apparso nella scena post-credits di Iron Man. Da oggi è però al cinema con un film di supereroi molto diverso da quelli che ha prodotto la Marvel Studios negli ultimi 10 anni, ovvero Glass, in cui torna a interpretare il “supercriminale” Elijah Price.

Durante un’intervista con Digital Spy, il leggendario attore ha spiegato qual è la sua percezione dei cinecomic, come ha vissuto lui l’ascesa di quello che è stato codificato in un genere e di come è sorpreso che alcuni di questi film non abbiano successo.

Samuel L. Jackson, intervista a Mr. Glass

“Ci sono sempre state cose del genere: anche quando ero un ragazzino, avevamo Buck Rogers e alcune altre cose che erano super in un altro modo, ma non solo. La maggior parte delle volte, le cose migliori tendevano ad essere film di mostri, persino le versioni giapponesi di Godzilla e Rodan, tutte queste cose, li guardo sempre anche come super film in una maniera differente. Era solo una questione di tempo prima che il resto del mondo recuperasse.”

“Sono stato un fan dei fumetti per tutta la mia vita – ha rivelato Jackson – quindi sapevo che c’era appetito da parte del pubblico verso dei film sulle cose che abbiamo letto, e che queste cose avevano uno spazio per quei particolari personaggi che potevano essere realizzati per i lettori, in un altro modo, quindi non sono sorpreso dal successo dei cinecomic, sono più sorpreso dall’insuccesso di alcuni di questi film.”

Chiaramente, Samuel L. Jackson fa riferimento ai vari insuccessi Warner Bros, tendenza che però sembra essere stata bloccata, almeno per il momento, da Aquaman di James Wan, che con un miliardo di incasso in tutto il mondo può definirsi un successo schiacciante.

A marzo, Samuel L. Jackson tornerà nei panni di Nick Fury in Captain Marvel e a luglio sarà anche in Spider-Man: Far From Home.