Il ritorno di Martin Scorsese nel mondo della criminalità organizzata con The Irishman (visto in questi giorni alla Festa del cinema di Roma) celebra anche la prima reunion della storia di Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, con quest’ultimo che mancava dalle scene da ben nove anni. E c’è un motivo che ha spinto l’attore a vestire ancora una volta i panni di un personaggio per l’amico regista:

 

“Queste sono scelte individuali e a volte le persone non vogliono fare qualcosa per diversi motivi”, ha dichiarato Scorsese in un’intervista con Entertainment Weekly. “Potrebbe essere per problemi finanziari. Potrebbe essere per un problema di famiglia. Potrebbe essere a causa della salute. Potrebbe essere per la noia di fare un certo tipo di film o interpretare un certo personaggio. Ma penso che per Pesci sia stato confortante tornare…soprattutto dopo aver saputo che Netflix avrebbe finanziato il progetto”.

Tutto quello di cui parlavamo era se avremmo mai riavuto questa possibilità di lavorare insieme“, ha raccontato De Niro, “Quindi ci siamo detti: facciamolo. E Joe vuole bene a Marty, lo rispetta molto e sa che se è nelle sue mani, il film andrà bene.”

Vi ricordiamo che The Irishman arriva nove anni dopo l’ultimo importante ruolo di Pesci in Love Ranch, e nell’epopea mafiosa interpreta Russell Bufalino, boss del crimine e figura paterna per Frank Sheeran in contrapposizione con il personaggio di Al Pacino.

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Il film è stato scelto per aprire il New York Film Festival in attesa del debutto in sala e su Netflix e proiettata in anteprima alla Festa del cinema di Roma 2019. Protagonisti della pellicola, Robert De Niro, Al Pacino e Joe Pesci, in un’epica saga sulla criminalità organizzata nell’America del dopoguerra.

La storia è raccontata attraverso gli occhi del veterano della Seconda Guerra Mondiale, Frank Sheeran – imbroglione e sicario – che ha lavorato al fianco di alcune delle figure più importanti del 20° secolo: nel corso dei decenni, uno dei più grandi misteri irrisolti della storia americana, la scomparsa del leggendario sindacalista Jimmy Hoffa, ci accompagnerà in uno straordinario viaggio attraverso i segreti del crimine organizzato, i suoi meccanismi interni, le rivalità e le connessioni con la politica tradizionale.

Fonte: EW