L’arco narrativo del personaggio di Thor nel MCU è segretamente il più tragico di tutti. Il Dio del Tuono ne ha passate davvero tante da quando è apparso per la prima volta sul grande schermo grazie a Thor del 2011. Nonostante lo sviluppo del suo personaggio sia stato uno dei più soddisfacenti e completi da un punto di vista emotivo fra tutti i Vendicatori, Thor è stato anche l’unico supereroe ad essere sottoposto ad una sorta di tormento costante.

 
 

Thor ha iniziato il suo viaggio nel MCU in qualità di principe di Asgard incredibilmente viziato e privilegiato. Non aveva molte responsabilità e ha approfittato del suo status reale in ogni occasione. Per farla breve, il Dio del Tuono pensava di non dover conquistarsi nulla e che la sua ascesa al trono gli sarebbe stata semplicemente garantita. Tuttavia, dopo essere stato privato del suo potente martello (il Mjolnir) e bandito sulla Terra, Thor ha intrapreso un percorso lungo e doloroso. In Thor, il supereroe ha scoperto che il suo malizioso fratello Loki non era in realtà suo fratello biologico. Questa rivelazione ha rotto il loro legame: Thor non ha più visto Loki come il fratello che aveva sempre conosciuto e con cui aveva lavorato proprio a causa della svolta malvagia del Dio dell’Inganno. Inoltre, aveva anche perso il Mjolnir, un’arma che gli ha sempre dato forza e potenza.

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Le cose non sono andate meglio in Thor: The Dark World, che ha visto la madre di Thor, Frigga, morire nel tentativo di proteggere Jane Foster, che a sua volta è quasi morta dopo aver assorbito Aether, una forza misteriosa e potente. Alla fine del film, Thor credeva che anche Loki fosse morto, dopo aver assistito al suo sacrificio nella lotta contro il cattivo Malekith, il sovrano degli Elfi Oscuri (ma era solo un inganno). C’è stato quindi molto con cui Thor ha dovuto fare i conti. Inoltre, Thor ha dovuto affrontare una quantità insormontabile di perdite in Thor: Ragnarok e Avengers: Infinity War, in primo luogo, per mano di sua sorella Hela, e poi a causa di Thanos: suo padre Odin, Loki (per davvero questa volta), Jane, l’intera Asgard e la maggior parte della sua popolazione.

Thor nel MCU: quanto è difficile comprendere il dolore dell’eroe?

Thor è generalmente un ragazzo accomodante, divertente e allegro, quindi è facile ignorare o non comprendere il suo dolore. Tuttavia, ha vissuto molte tragedie e il suo arco narrativo in Avengers: Endgame è stato proprio il culmine del dolore e della sofferenza che ha dovuto affrontare da quando è stato introdotto per la prima volta nel MCU. A quel punto, si sentiva in colpa per non aver ucciso Thanos prima di far sparire metà della popolazione mondiale, evento che si è verificato solo poco dopo che aveva perso Asgard e la maggior parte della sua gente. Inoltre, Thor ha perso Jane nello schiocco e, come era ovvio dal suo isolamento, dal bere eccessivo e dalla sua tristezza, le cose per il Dio del tuono non stavano andando per nulla bene.

Si può sostenere che Endgame gli abbia almeno concesso il tempo di fermarsi un attimo ed elaborare il suo dolore, qualcosa che in effetti non ha mai avuto il tempo di fare prima. Ovviamente, tutto questo non vuol dire che anche gli altri Vendicatori non abbiano subito enormi perdite: Capitan America ha perso Peggy Carter e la sua vita in generale; Occhio di Falco ha perso tutta la sua famiglia a causa di Thanos, e così via. Ad ogni modo, le tragedie che Thor ha affrontato e dovuto superare durante il suo arco narrativo nel MCU ci sono state fin dall’inizio. Speriamo che Thor: Love and Thunder gli offra una meritata tregua…