Nonostante il focus principale di Avengers: Endgame sia stato il sacrificio di Iron Man per salvare il mondo, un aspetto importante dell’eredità che l’eroe si lascia dietro nell’MCU è stato quasi del tutto trascurato. La morte di Iron Man è stata un momento alquanto inaspettato nel blockbuster che ha chiuso – almeno idealmente – la Fase 3, poiché fino a questo momento nessuno sapeva realmente (al di là di speculazioni e congetture) quale sarebbe stato la decisione dei Marvel Studios in merito al futuro di alcuni dei personaggi più amati dell’universo condiviso.

Ad oggi, è diventato sempre più chiaro il fatto che gran parte della Fase 4 si concentrerà sull’eredità lasciata da Tony Stark, come già fatto in Spider-Man: Far From Home con il dono postumo degli occhiali EDITH per Peter Parker da parte di Iron Man. Tra il dolore di Peter Parker per la perdita del suo mentore, il riconoscimento da parte della serie Armor Wars del potere dei costumi di Tony e l’introduzione di Ironheart – eroe che si ispira alla carriera di Tony – nell’omonima serie, ci sarà sicuramente ancora molto che verrà dedicato al personaggio che ha sempre rappresentato il cuore del MCU.

Tutti questi momenti sono chiaramente importanti, ma il rapido passaggio dalla morte di Iron Man in Avengers: Endgame alle avventure narrate in Spider-Man: Far From Home (con la conseguente rivelazione dell’identità segreta di Peter Parker al mondo intero) sembra aver in qualche modo distratto i più da una figura assai importante che Tony si è lasciato alle spalle: Morgan Stark, sua figlia. Il genio non è un tratto ereditario, quindi non è garantito che Morgan sarà intelligente come suo padre, ma dato che Tony e Pepper hanno chiaramente trascorso molto tempo con Morgan, senza dubbio si sono impegnati molto per insegnarle più così possibili, il che potrebbe facilmente tradursi in una passione per l’apprendimento da parte della ragazzina. Pepper è anche una delle poche persone abili nell’usare un costume Iron Man, quindi se Morgan fosse realmente interessata, sua madre sarebbe in grado di insegnarle le basi fino a farla diventare anche più abile di lei.

È comprensibile il motivo per cui questo dettaglio sia sfuggito a molti fan e – almeno apparentemente – anche all’attuale trama del MCU. Morgan è letteralmente una bambina in Endgame e, ovviamente, non è ancora stata posta dai Marvel Studios la giusta enfasi sul fatto che un giorno possa diventare un eroe o un geniale scienziato, poiché una situazione del genere è potenzialmente lontana decenni. Allo stesso modo, è giusto non voler concentrarsi su di lei in questo momento, poiché vedere un bambino in lutto imparare a vivere senza il padre che l’amava è forse un po’ più doloroso che vedere Spider-Man fare i conti con il dolore per la perdita di un mentore (essendo quest’ultimo un concetto anche più familiare nel mondo del cinema).

Iron Man e la duplice eredità nel MCU

Quando si tratta dell’eredità di Iron Man, vale la pena tenere a mente che questa eredità è duplice: da una parte esiste l’eredità del supereroe Marvel e dall’altra quella di un padre, di un mentore, di un marito e anche di un caro amico. Ignorare l’elemento umano della vita di Tony Stark significa rifiutare l’evoluzione narrativa che il personaggio ha sperimentato durante il suo tempo nel MCU: forse, la cosa più importante che Tony abbia mai mostrato di aver imparato è proprio come prendersi cura delle persone e come lasciare che le persone si prendano cura di lui. Considerando ciò, vedere Morgan crescere potrebbe essere il regalo più grande che il franchise potrebbe fare a coloro che sono ancora sconvolti per la morte del personaggio, poiché Morgan rappresenterebbe una testimonianza di questa lunga eredità cinematografica da entrambi i lati.