Di recente, Oscar Isaac e Tye Sheridan hanno condiviso nuovamente l’esperienza sul set grazie a Il collezionista di carte di Paul Schrader, presentato all’ultima edizione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia e uscito nelle sale italiane lo scorso 3 settembre.

 

Certamente, i fan dei fumetti ricorderanno che i due attori avevano già lavorato insieme in X-Men: Apocalisse, il sesto film degli X-Men uscito sotto l’egida di Fox, in cui Sheridan ha interpretato per la prima volta Scott Summers/Ciclope (ruolo che avrebbe poi ripreso anche in X-Men: Dark Phoenix) e Isaac, invece, En Sabah Nur/Apocalisse, l’antagonista principale della storia, un antico mutante sopravvissuto per secoli grazie alla sua abilità di trasferire la sua coscienza da un corpo all’altro.

In una recente intervista con Looper proprio in occasione della promozione del film di Schrader, Tye Sheridan ha ricordato il periodo trascorso sul set di X-Men: Apocalisse insieme a Oscar Isaac, ricordando di aver sempre provato un senso di dispiacere nei confronti del collega, che a causa del suo costume e della quantità massiccia di protesi impiegata per ricreare il look del villain, non riusciva mai a riposare comodamente durante le pause tra un ciak e l’altro.

“Lo giuro, mi dispiaceva veramente tanto per Oscar durante le riprese di X-Men: Apocalisse. Stavamo girando a Montreal, in piena estate, e spesso le giornate erano particolarmente afose. Faceva davvero caldo”, ha raccontato Sheridan. “Ricordo ancora tutte quelle protesi, il mantello… non riusciva neanche a sedersi su una normalissima sedia. Doveva usare uno sgabello rialzato per riposare. Sembrava costantemente a disagio. Mi ricordo che lo osservavo e mi sentivo davvero male.”

Parlando, invece, del suo futuro nella saga ora che i mutanti faranno il loro ingresso nel MCU e della possibilità di tornare a vestire i panni di Ciclope, il giovane attore ha aggiunto: “Adoro il franchise e sono convinto che esplori alcuni temi veramente importanti. Se dovesse continuare, ne sarei davvero felice. Per quanto riguarda il mio coinvolgimento, non so davvero cosa pensare. Probabilmente, tutto dipenderà da chi sarà coinvolto nei nuovi film e, soprattutto, da cosa tratteranno queste nuove storie. È difficile da dire.”