James Cameron rivela di aver pianto “più volte” durante la visione di Hamnet di Chloé Zhao

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James Cameron rivela di aver pianto due volte mentre guardava un nuovo film shakespeariano candidato all’Oscar sull’amore e la perdita.

Cameron ha dominato i cinema nel 2025 con l’uscita di Avatar: Fuoco e Cenere. Il suo ultimo film d’azione fantascientifico ha incassato 1,441 miliardi di dollari al botteghino globale, a fronte di un budget stimato di oltre 500 milioni di dollari. Tuttavia, non è l’unico film che ha lasciato un segno importante nella sua vita l’anno scorso.

IndieWire riporta che, in una recente tavola rotonda di registi ospitata da The Hollywood Reporter, Cameron ha rivelato alla regista Chloé Zhao che il suo dramma in costume Hamnet – Nel Nome del Figlio lo ha fatto piangere “più volte“. Il creatore del franchise di Avatar ha spiegato quanto si sia emozionato guardando il film due volte, chiedendole come fosse riuscita a rendere la premessa del film così empatica:

Ho pianto entrambe le volte, più volte nel film. Il tuo superpotere è l’empatia. Allora, cosa diavolo ci fai a Hollywood? Come fai a destreggiarti in questa situazione e riuscire comunque a tenere il cuore aperto? C’è un trucco? Vorrei saperlo personalmente. Sembra che il tuo legame con la natura sia il fulcro di tutto.

Hamnet - Nel nome del figlioHamnet – Nel Nome del Figlio è basato sull’omonimo romanzo del 2020 di Maggie O’Farrell, che racconta la vita di William Shakespeare (Paul Mescal) e di sua moglie, Anne Hathaway (Jessie Buckley) che nella storia però prende il nome di Agnes, dopo la morte del figlio Hamnet (Jacobi Jupe). Il film ipotizza che l’opera teatrale Amleto sia stata usata come meccanismo di difesa per il drammaturgo. Hamnet ha ottenuto il plauso della critica e numerose candidature agli Oscar.

Nella loro conversazione, i due hanno parlato dell’importanza della narrazione, in particolare del modo in cui affrontano le storie come mezzo per elaborare la realtà. Zhao, che ha scoperto Cameron grazie ai film di Terminator, ha spiegato gran parte del suo processo creativo, in particolare attraverso le sequenze più emozionanti del film. Questi hanno contribuito a elevare i temi e i messaggi centrali del film.

L’elogio emotivo di Cameron riflette quanto il film sia riuscito nell’intento prefissato. Gli elementi emotivi hanno permesso ai personaggi di Hamnet – Nel Nome del Figlio di brillare nei loro ruoli, con attenzione rivolta alla dinamica della coppia dopo la perdita del figlio. È questo che, come dice Cameron, li rende più empatici e la storia più umana.

Si collega anche in qualche modo all’ultimo film del regista, Avatar. I personaggi di Avatar: Fuoco e Cenere affrontano anche la tragica perdita di Neteyam (Jamie Flatters) alla fine di La via dell’Acqua. Il dolore è una costante in entrambi i film, sebbene attraverso lenti molto diverse. L’importanza che Cameron attribuisce alla famiglia nel suo lavoro spiega il suo legame emotivo con Hamnet.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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