La Mummia e Miami Vice ’85 cambiano ufficialmente data di uscita, ridefinendo la strategia blockbuster dello studio per i prossimi anni. Il nuovo capitolo del franchise con Brendan Fraser e Rachel Weisz arriverà il 15 ottobre 2027, mentre Miami Vice ’85, con Michael B. Jordan e Austin Butler, è stato posticipato al 19 maggio 2028.
Secondo quanto riportato da Variety, lo slittamento riguarda due dei progetti più attesi di Universal. Il quarto film di La Mummia, diretto dal duo Radio Silence — Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett — riporterà in scena Rick ed Evelyn O’Connell, ma i dettagli sulla trama restano top secret. Parallelamente, Miami Vice ’85 sarà diretto da Joseph Kosinski (Top Gun: Maverick) e racconterà il lato glamour e corrotto della Miami anni ’80, con riprese previste entro l’anno e distribuzione in formato IMAX.
Questa riorganizzazione non è solo logistica. Universal sembra voler separare chiaramente due operazioni molto diverse: da un lato il ritorno nostalgico e avventuroso di The Mummy, dall’altro un reboot più stilizzato e autoriale come Miami Vice ’85. Spostare quest’ultimo al 2028 suggerisce un progetto più ambizioso, forse ancora in fase di sviluppo creativo, mentre anticipare The Mummy all’autunno indica fiducia in un prodotto più “classico” e già definito. È una mossa che riflette un mercato sempre più attento al posizionamento temporale dei blockbuster.
Due reboot, due strategie: nostalgia vs rilettura autoriale
Il ritorno di Fraser e Weisz rappresenta un’operazione precisa: recuperare lo spirito dell’avventura anni ’90 che aveva reso iconico il franchise. Dopo il tentativo fallito di rilancio con il Dark Universe, Universal sembra puntare su una continuità diretta con i film originali, facendo leva sull’affetto del pubblico e su un tono più leggero e spettacolare.
Al contrario, Miami Vice ’85 si inserisce in una linea completamente diversa. Il coinvolgimento di Kosinski e di due attori come Jordan e Butler indica una volontà di aggiornare il materiale originale in chiave contemporanea, mantenendo però l’estetica e le tematiche della serie cult anni ’80. Il riferimento alla prima stagione e al pilot lascia intendere un approccio quasi “filologico”, ma con ambizioni visive elevate, soprattutto grazie all’uso del formato IMAX.
Questa doppia strategia evidenzia come gli studios stiano trattando i reboot non più come semplici operazioni nostalgiche, ma come prodotti con identità distinte. The Mummy punta a rassicurare il pubblico, Miami Vice ’85 a reinventare un immaginario. E la distanza di un anno tra le uscite potrebbe essere decisiva per permettere a entrambi di trovare il proprio spazio senza cannibalizzarsi.

