Predator: Badlands: il regista rivela i cameo tagliati di Predator e Alien

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Anche se il film ha scelto una strada autonoma rispetto ai capitoli precedenti, Predator: Badlands avrebbe potuto includere diversi volti iconici del franchise. A rivelarlo è il regista Dan Trachtenberg, che in occasione dell’uscita home video ha spiegato come alcune apparizioni celebri siano state eliminate in fase di montaggio.

Il film – ambientato nel futuro e incentrato su Dek (interpretato da Dimitrius Schuster-Koloamatangi), il “runt” del suo clan Yautja deciso a dimostrare il proprio valore – vede anche Elle Fanning nei panni dell’androide sintetico Thia della Weyland-Yutani. Ma nella prima versione della sceneggiatura erano previsti richiami molto più espliciti al passato della saga.

Dutch, lo Xenomorfo e altri personaggi storici erano previsti nel film

Trachtenberg ha confermato che una scena più lunga includeva ologrammi con alcuni dei nemici storici affrontati dai Predator nel corso degli anni. Tra questi figuravano:

  • Dutch, il personaggio interpretato da Arnold Schwarzenegger nel film originale del 1987

  • Lo Xenomorph della saga di Alien

  • Altre creature viste nei capitoli più recenti del franchise

La sequenza, però, è stata drasticamente accorciata. Il dialogo è stato ridotto e gli ologrammi sono rimasti solo come presenze sfocate sullo sfondo. Il motivo? Evitare che il film diventasse un semplice “greatest hits” nostalgico.

Il regista ha spiegato che l’obiettivo era fare un omaggio ai personaggi amati, ma senza distogliere l’attenzione dal vero cuore del film: raccontare una storia interamente dal punto di vista dei Predator.

Il futuro di Naru e l’idea di non “bruciare tutte le cartucce”

Un altro cameo presente nel film è quello di Naru, protagonista di Prey, interpretata da Amber Midthunder. Tuttavia, anche in questo caso Trachtenberg ha scelto di limitare la sua presenza.

Secondo il regista, inserire un team-up diretto tra Dek e Naru sarebbe stato interessante, ma non abbastanza originale: il franchise ha già mostrato Predator alleati con esseri umani (come in Alien vs. Predator). L’idea, invece, è sviluppare qualcosa di più ambizioso in futuro, senza “spendere tutte le fiches” subito.

Trachtenberg ha inoltre ribadito di essere al lavoro su nuovi progetti legati al franchise, pur avendo firmato un accordo con Paramount per sviluppare anche opere originali. Questo lascia aperta la porta sia a un possibile Prey 2 sia a un sequel diretto di Badlands su scala ancora più ampia.

Al momento non ci sono annunci ufficiali su un seguito, ma le parole del regista confermano che l’universo Predator è tutt’altro che chiuso.

Redazione
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