Rapunzel: il regista spiega perché non è stato realizzato un sequel animato prima del reboot live-action

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Nathan Greno, co-regista del film d’animazione Disney Rapunzel, ha recentemente spiegato perché un sequel del film non è mai stato realizzato. In un’intervista a The Direct, Greno ha raccontato che lui e il team creativo hanno provato a costruire una possibile struttura per Rapunzel 2. Il gruppo si è riunito in un incontro fuori sede alla Disney per discutere a lungo diverse idee, ma alla fine non è emersa una storia considerata davvero valida.

“Abbiamo fatto un off-site alla Disney, abbiamo riunito il team originale e parlato per ore. Alla fine siamo arrivati a dire: ‘Non siamo riusciti a trovare una storia che valesse la pena raccontare.’”

Greno ha paragonato la situazione a film come Pinocchio e La Bella e la Bestia: quando il percorso narrativo principale si conclude, diventa difficile proseguire in modo significativo. Il regista ha spiegato che, pur non essendo contrario ai sequel, Rapunzel presentava ostacoli narrativi particolarmente complessi. Il film, che ha incassato circa 592 milioni di dollari, aveva infatti un finale percepito come naturale e conclusivo. Ha dichiarato:

“Non sono contrario ai sequel. Dopo aver finito Rapunzel, però, è una situazione complicata, lo dico così: una volta che Pinocchio diventa un bambino vero, cosa resta da raccontare? Una volta che la Bestia diventa umana, cosa resta da dire?”

Il corto e la chiusura naturale della storia

Rapunzel Prima del Si

Greno e il co-regista Byron Howard hanno comunque realizzato il corto Rapunzel – Le incredibili nozze, ambientato dopo gli eventi del film e dedicato al matrimonio tra Rapunzel e Flynn Rider. Il progetto è nato soprattutto per rispondere alle richieste del pubblico. “Abbiamo fatto un corto sul matrimonio perché la gente continuava a chiederci: ‘Dov’è il matrimonio?’ Quindi l’abbiamo realizzato perché sembrava la cosa più naturale. Ma in generale non c’era una storia che riuscissi a trovare.”

Secondo il produttore Roy Conli, i registi non erano particolarmente interessati a un sequel completo, anche perché il finale del film originale — con il taglio dei capelli di Rapunzel — rendeva difficile continuare la storia.

Dopo il film originale, Disney ha comunque ampliato il franchise con Rapunzel – Prima del sì e la serie Le avventure di Rapunzel, senza il coinvolgimento di Greno. Il regista ha poi lavorato a vari progetti Disney come Big Hero 6, Zootropolis e Oceania. Il suo ultimo film, Swapped, con Michael B. Jordan, Juno Temple e Tracy Morgan, arriverà su Netflix il 1° maggio.

Il live-action Disney e il ritorno del franchise

Nonostante l’assenza di un sequel animato, Disney non ha abbandonato Rapunzel, che riceverà un adattamento live-action, seguendo la scia di altri remake come Il libro della giungla, La Bella e la Bestia, Aladdin, Il Re Leone, La Sirenetta, Biancaneve e Lilo & Stitch.

Inizialmente il remake di Rapunzel era stato messo in dubbio, ma il successo di Lilo & Stitch ha riaperto il progetto. Teagan Croft interpreterà Rapunzel, Milo Manheim sarà Flynn Rider e Kathryn Hahn vestirà i panni di Mother Gothel, mentre nel film originale i personaggi erano doppiati da Mandy Moore, Zachary Levi e Donna Murphy.

La regia è affidata a Michael Gracey. Greno ha dichiarato di non conoscere l’approccio scelto per il remake e di non volerlo giudicare: “Non sono sicuro dell’approccio. Abbiamo visto questi remake che restano fedeli all’originale e altri che fanno qualcosa di diverso. Ci sono molti approcci diversi con questi progetti.”

Il film non ha ancora una data di uscita ufficiale, ma la produzione dovrebbe iniziare a giugno.

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