Resistance - La voce del silenzio

Resistance – La voce del silenzio, scritto e diretto da Jonathan Jakubowicz, sarà disponibile dal 23 giugno (distribuito da Vision Distribution e Cloud 9) sulle maggiori piattaforme digitali: SKY PRIMAFILA PREMIERE – APPLE TV – CHILI – GOOGLE PLAY, INFINITY – TIM VISION – RAKUTEN TV – CG ENTERTAINMENT e THE FILM CLUB.

Resistance – La voce del silenzio è ispirato alla straordinaria vita del noto artista francese Marcel Marceu che durante la Seconda guerra mondiale si è unito alla Resistenza francese per salvare le vite di migliaia di bambini e ragazzi rimasti orfani a causa del nazismo.

Resistance – La voce del silenzio: la trama e il cast

Il film racconta la storia dell’immenso potere di un sogno, e del potere dell’arte stessa di portare tra la gente il sorriso e un soffio di speranza anche in un momento così oscuro. In un’epoca in cui l’odio sfrenato regnava sull’Europa, Marcel Marceau ha dimostrato quanto si possa ottenere perseguendo con forza il bene. Tutto ciò che Marcel Marceau (Jesse Eisenberg) desidera è una vita dove l’arte sia al centro di ogni cosa.  Di giorno lavora nella macelleria del padre e di sera cerca di realizzare il suo sogno esibendosi nei piccoli palcoscenici della città. Oltre all’arte la sua passione è Emma (Clémence Poésy), una ragazza politicamente molto attiva. Per conquistarla e compiacerla, Marcel accetta di partecipare a una missione pericolosa che cambierà per sempre il corso della sua esistenza: bisogna salvare 123 orfani ebrei dalla presa dei nazisti tedeschi e dello spietato Obersturmführer delle SS Klaus Barbie (Matthias Schweighöfer) e portarli oltre il confine in Svizzera. Insieme a Emma, Marcel si unisce alla Resistenza francese per combattere con coraggio e fermezza le atrocità della guerra. La sua arte si rivelerà la più grande arma contro gli orrori del nazismo…

Protagonista principale del film nei panni di Marcel Marceau è Jesse Eisenberg (The Social Network), al suo fianco nei panni di Emma l’attrice francese Cléménce Poesy (Harry Potter) e nei panni di Sigmundl’attore venezuelano Édgar Ramírez (Hands of Stone). Il cast principale è infine composto dagli attori Ed Harris, Matthias Schweighoefer e Géza Röhrig.

Resistance - La voce del silenzioResistance – La voce del silenzio, il film

Tutto accadde durante la Seconda guerra mondiale in un periodo in cui l’Europa attraversava momenti di sofferenze inimmaginabili, la storia ripercorre la straordinaria vita di Marcel Marceau il famoso mimo francese (1923 – 2007) . Marc eau oltre ad essere un grande artista, rappresentò un faro di speranza per molti ebrei perseguitati in Francia dal nazismo; sfidò i nazisti e aiutò più̀ di 100 orfani a fuggire in Svizzera. Ispirandosi all’incredibile vita di Marceau, Warner Bros. Germany e Pantaleon Films, in collaborazione con Bliss Media, Epicentral Studios, Rocket Science, Vertical Media e Riverstone Pictures, portano questa storia così toccante, sul grande schermo con Resistance – l a voce del silenzio. Il racconto non si esaurisce con gli sforzi del movimento di resistenza per porre fine al dominio nazista: ma testimonia l’immenso potere di un sogno, il potere dell’arte stessa di saper portare il sorriso e un soffio di speranza anche in tempi così oscuri. Marcel Marceau ha dimostr ato attraverso la sua arte e la sua vita, quanto si possa ottenere perseguendo con forza il bene! Jesse Eisenberg, Clémence Poésy, Matthias Schweighöfer, Félix Moati, Édgar Ramírez e Ed Harris compongono il formidabile cast di questo film scritto e diretto da Jonathan Jakubowicz.

L’ARTE SILENZIOSA – LA VITA DI MARCEL MARCEAU

Marcel Marceau/Mangel nacque il 22 marzo 1923. La passione per la recitazione e le arti gli venne trasmessa dal padre che gestiva la propria macelleria per provvedere alla sua famiglia, ma il cui vero amore era la musica. Il desiderio di Marcel di diventare un artista, emerse all’inizio della sua infanzia dopo aver ammirato sul grande schermo i suoi idoli del cinema muto; Buster Keaton e Charlie Chaplin. A causa del conflitto mondiale che attraversava l’Europa, non ebbe la possibilità di frequentare una scuola di recitazione. Nel 1940, dopo lo scoppio della Seconda guerra mondiale, la sua famiglia fuggì da Strasburgo e due anni dopo Marcel e suo fratello si unirono a un gruppo di resistenza che sfidò l’invasione tedesca a Limoges.

Il grande talento artistico di Marcel gli permise di falsificare in modo assolutamente credibile i passaporti e questa sua abilità divenne il suo compito principale all’interno del movimento di resistenza. Nei suoi stessi documenti falsi, si diede il nome ufficiale di Marcel Marceau. Il primo atto della sua missione di resistente fu nel 1943, quando mettendo a repentaglio la propria vita, fece fuggire tre orfani ebrei dal paese e li condusse in un rifugio al riparo dai nazisti. Seguirono molteplici missioni per mettere in salvo bambini e ragazzi rimasti orfani. Il lavoro di Marcel all’interno della Resistenza non passò inosservato agli americani e il generale George S. Patton lo nominò ufficiale di collegamento con le truppe americane. Poco dopo, nel febbraio 1944, la polizia arrestò il padre di Marcel a Limoges, il quale venne deportato e ucciso ad Auschwitz. Nel 1946, a conflitto terminato Marcel riuscì a prendere parte a un importante corso di recitazione presso il teatro Sarah-Bernhard-Theater di Parigi sotto la guida di Charles Dullin ed Étienne Decroux.  Il suo primo ruolo importante fu nella commedia “Arlecchino” e da quel momento iniziò a scrivere le sue commedie e a sviluppare nuovi personaggi.

Questo portò alla creazione del suo celebre “Monsieur Bip” che lo rese tanto famoso in tutto il mondo. Marceau fondò la sua Compagnie de Mime Marcel Marceau che toccò i maggiori teatri in tutto il mondo e finalmente nel 1953 negli Stati Uniti, coronò il suo sogno di conoscere i suoi idoli Buster Keaton, Stan Laurel e Oliver Hardy. L’incontro con Charlie Chaplin invece, avvenne soltanto negli anni 60. Oltre al suo impegno nel teatro, Marcel iniziò ad avere molti ruoli televisivi, guadagnandosi l’ammirazione di un pubblico sempre più vasto. Con l’aiuto di Jacques Chirac, l’allora sindaco di Parigi fondò l’École Internationale de Mimodrame de Paris, per dare ai giovani mimi la possibilità di imparare quest’arte e realizzare il proprio potenziale. Nel corso degli anni, Marceau ha continuato ad usare la sua arte mettendola al servizio dell’impegno sociale, allo scopo di aiutare e dare supporto alle persone in difficoltà. Il 22 settembre 2007, all’età di 84 anni, Marceau è morto a Parigi dove riposa nel cimitero di Père Lachaise.

LA VITA DI KLAUS BARBIE: UN UOMO SENZA PIETA’

Klaus Barbie nacque a Bad Godesberg il 25 ottobre 1913. Quando suo fratello e suo padre morirono nel 1933, Barbie cadde in una profonda depressione che influenzò notevolmente il corso della sua vita. Entrò a far parte della Gioventù̀ hitleriana e ne rimase membro attivo fino al 1935. Un periodo di volontariato in un campo di lavoro accese in lui la fiamma delle ideologie nazionalsocialiste, così si unì alle SS dopo aver incontrato Heinrich Himmler e fu incaricato di perseguitare gli ebrei e gli omosessuali. Entrò nel NSDAP nel 1937 e fu promosso sergente delle SS il 20 aprile 1940. Sposò sua moglie Regine solo pochi giorni dopo. Nel novembre dello stesso anno fu promosso a Obersturmführer delle SS. Notoriamente spietato, prese il comando come leader della Gestapo, dopo l’invasione tedesca della Francia. Tra il 1942 e il 1944 perseguitò spietatamente il movimento di resistenza, assassinando molti dei suoi membri e da quel momento in poi fu conosciuto come il “Macellaio di Lione”.

Quando le forze alleate liberarono la Francia nel 1944, Klaus Barbie fuggì in Germania. Ma quando la Germania perse la guerra, la situazione si ribaltò e il cacciatore divenne il ricercato. Visse per molti anni nella clandestinità̀ e, aiutato dai servizi segreti americani, si rifece una vita in Bolivia sotto falsa identità̀. Nel frattempo a Norimberga veniva condannato a morte in contumacia, per i suoi raccapriccianti atti contro la resistenza e la popolazione civile, ma la sentenza in assenza del condannato, non poté essere eseguita. La Lega internazionale contro l’antisemitismo e il razzismo lo raggiunse a La Paz nel 1972, ma il governo boliviano ne impedì̀ l’estradizione. Barbie fu espulso ed estradato in Francia solo quando in Bolivia fu eletto un nuovo governo democratico. Decaduta per prescrizione la precedente condanna a morte, venne nuovamente processato per i suoi crimini contro l’umanità̀ con ben 177 capi d’accusa e condannato all’ergastolo. È stato responsabile della morte di oltre 800 persone. Barbie è morto di cancro nella prigione di Lione il 25 settembre 1991.