Brandon lee
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Figlio del celebre Bruce Lee, Brandon Lee era una stella nascente del panorama cinematografico hollywoodiano. Un attore ricco di talento distintosi inizialmente in alcuni film di arti marziali ma pronto a compiere il passaggio verso ruoli e storie diverse. Proprio nel momento in cui stava per consacrarsi come una star, tuttavia, un terribile incidente ha per sempre spezzato il suo percorso, dando vita a miti e leggende che infestano ancora oggi il mondo del cinema.

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Ecco 10 cose che non sai di Brandon Lee.

Brandon Lee: i suoi film e la carriera

1. Ha recitato in diversi film. La carriera da attore di Lee è iniziata nel 1985 con il film Crime Killer, dove però non risulta accreditato. Nel 1986 ottiene però la sua prima grande occasione con il film Legacy of Rage. Negli anni seguenti recita poi nel fantascientifico Laser Mission (1989), in Resa dei conti a Little Tokyo (1991) e Drago d’acciaio (1992), di cui è protagonista. La consacrazione arriva grazie a Il corvo (1994), basato sull’omonimo fumetto, dove Lee recita nel ruolo di Eric Draven. Sfortunatamente questo film esce solo in seguito alla morte dell’attore.

2. Ha recitato anche per la televisione. Oltre ad una carriera cinematografica, Lee ne stava portando avanti anche una televisiva. Nel 1986 ha infatti recitato nel film La legge del kung fu, dove sfoggiava le sue abilità con le arti marziali. Recita poi nell’episodio Kung Fu: The Next Generation della serie CBS Summer Playhouse (1987). L’anno seguente è invece Kenji nell’episodio What’s in a Name, dodicesimo della seconda stagione della serie Ohara.

Brandon Lee in Il corvo

3. Non era ben visto dall’autore del fumetto. Non tutti erano entusiasti della scelta di Lee come protagonista di Il corvo. L’autore del fumetto, infatti, temeva che egli non fosse idoneo alla parte, e che il film avrebbe finito per rivelarsi un insuccesso. Quando incontrò l’attore con il trucco applicato in volto, tuttavia, dovette ricredersi, trovandolo perfetto. Il segreto del successo di tale trucco fu che ad applicarlo sul suo volto fu lo stesso Lee. Tale operazione gli fu suggerita dal regista, affermando che in tal modo avrebbe acquisito un aspetto più realistico e meno preciso.

4. Andava a dormire con il trucco in viso. Come noto, sempre in relazione al trucco del personaggio, Brandon Lee non era soddisfatto dell’aspetto del suo viso dipinto quando il reparto trucco glielo ha applicato prima delle riprese. Lee e Proyas hanno poi concordato che sarebbe stato meglio se Lee avesse continuato a truccarsi da solo, facendolo ogni sera prima di andare a letto. In questo modo, quando si fosse svegliato la sua pittura per il viso sarebbe apparsa naturalmente più consumata.

5. Si è preparato a lungo per il personaggio. L’attore era particolarmente affascinato dal ruolo e dalle sue caratteristiche. Per prepararsi al giusto mood, decise di visitare numerosi cimiteri e ascoltò molte canzoni del gruppo The Doors facenti riferimento alla morte. Inoltre, per ottenere un aspetto trascurato ed emaciato si sottopose ad una dura dieta. Con questa arrivò a perdere ben 18 chili, risultando così ancor più vicino alla natura del personaggio.

Brandon Lee: com’è morto l’attore

6. Ci sono ancora molti misteri a riguardo. Sono ancora molti i nodi non sciolti intorno alla tragica morte di Lee. Tutto ebbe inizio quando, il 31 marzo del 1993, l’attore venne ferito erroneamente da un colpo di pistola. Questa era tenuta dall’attore Michael Massee. Secondo le ricostruzioni successive, l’incidente avvenne per via di una concatenazione di sfortunati eventi, come anche della negligenza dei membri della troupe addetti al controllo e alla preparazione delle armi da fuoco. La pistola usata per la scena doveva essere caricata a salve, ma purtroppo non lo era, o non esattamente: in canna c’era ancora un frammento di un’altra cartuccia, usata nelle riprese precedenti. L’attore fu colpito allo stomaco, e morì qualche ora dopo.

7. L’attore fu sottoposto ad una lunga operazione. Per tentare di salvarlo, l’attore fu anche sottoposto ad una lunga e vana operazione di salvataggio. A Lee mancavano soltanto tre giorni al termine delle riprese del film. La pellicola, dopo un periodo di stop, fu infine completata grazie all’utilizzo di controfigure e di un parziale riutilizzo delle riprese svolte sino a quel momento. L’utilizzo della computer grafica, infine, aiutò nel rendere tutto il più naturale possibile, evitando di evidenziare la sostituzione dell’attore.

8. Ci sono strane somiglianze tra Lee e il suo personaggio. Eventi come questi, si sa, al cinema diventano leggende o addirittura maledizioni. E non ci volle molto prima che la morte di Brandon Lee rendesse Il corvo uno di quei film che, nella memoria colletiva, sono maledetti: in pochi realizzarono che Lee fu ucciso proprio nel momento della storia in cui il suo personaggio viene assassinato. In pochi si accorsero poi anche di altri strani parallelisimi tra arte e vita. Ad esempio il fatto che, proprio come il suo personaggio Eric, Lee era in procinto di sposarsi con la propria fidanzata Eliza. La cerimonia doveva prendere luogo in Messico, il 17 di Aprile dello stesso anno.

9. La sua morte ha spinto verso alcuni cambiamenti sulla sicurezza dei set. Alcuni credono che a causa della tragica morte di Brandon Lee, questo film sia responsabile del cambiamento degli standard di sicurezza delle armi nel film (cioè, nelle scene d’azione, la pistola è tenuta di lato e vengono utilizzate angolazioni difficili della telecamera quando l’arma è puntata contro un personaggio per evitare errori di accensione o altri orribili incidenti). Ciononostante, episodi di questo tipo hanno continuato di tanto in tanto a verificarsi, come la recente tragedia sul set di Rust ha dimostrato.

Brandon Lee: età e altezza dell’attore

10. Brandon Lee è nato il 1 febbraio del 1965 a Oakland, in California, Stati Uniti. L’attore è poi deceduto all’età di 28 anni il 31 marzo del 1993 a Wilmington, nella Carolina del Nord, Stati Uniti. Lee era alto complessivamente 1.83 metri.

Fonti: IMDb

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