Brandon lee

Sono passati venticinque anni dalla morte di Brandon Lee. La star protagonista de Il Corvo, famosissimo film del 1994 tratto dal fumetto di James O’Barr, è passato alla storia per essere morto nel 1993, proprio durante le riprese del film.

 
 

Durante la visione del film, molti di noi hanno aspettato la scena della sparatoria nella quale l’attore è stato ucciso. Ma è davvero lì? Com’è andata veramente?

Come è morto Brandon Lee, star de Il Corvo

Sono passati venticinque anni dal fatidico 31 marzo 1993, quando l’attore fu ucciso da un colpo di pistola sparato durante le riprese del film.

La scena cruciale non è, tuttavia, quella della sparatoria. Infatti, questa fu tolta dalla versione finale del film, e vedeva il protagonista Eric Draven (Brandon Lee) rientrare nel proprio appartamento con la spesa e venire improvvisamente aggredito da alcuni malfattori.

Uno di questi, Funboy (Michael Massee), doveva ferire e uccidere Eric con un colpo di pistola.

Quella pistola doveva essere caricata a salve. Purtroppo non lo era, o non esattamente: in canna c’era ancora un frammento di un’altra cartuccia, usata nelle riprese precedenti. L’attore fu colpito allo stomaco, e morì qualche ora dopo. La morte di Brandon Lee avvenne a ventotto anni.

L’attore fu trasportato all’ospedale d’urgenza, ma il decesso avvenne qualche ora dopo.

Alcuni ipotizzarono un omicidio, ma si trattò di un tragico accidente, un caso di negligenza o disattenzione da parte di membri della troupe: la pistola in questione non era stata controllata con la perizia necessaria.

La morte di Brandon Lee

Inizialmente, nessuno aveva idea di cosa fosse successo. Il regista Alexander Proyas raccontò: “Lo vidi crollare a terra, con un lamento, il foro del proiettile mi parve perfettamente simulato e il sangue era forse fin troppo abbondante, ma nel complesso la scena era riuscita a meraviglia e dopo aver gridato stop dissi che ne avremmo girata un’altra, più che altro per sicurezza”.

Un incidente dalle consequenze tragiche, soprattutto per un giovane attore come Lee. Il corvo doveva essere la sua grande occasione, il suo primo grande film. Per il figlio di Bruce Lee, questo doveva essere il primo film che non aveva a che fare con le arti marziali. Doveva finalmente portarlo alla ribalta come individuo, al di là dei legami con il famosissimo padre.

Era un ruolo e un progetto al quale si era preparato con dedizione. Il corvo fu una produzione difficile e che incontrò molte difficolta durante la propria realizzazione, ma era animata proprio da Brandon Lee. Questi partecipò senza lamentele ad una produzione che richiedeva un intenso stress fisico oltre che emotivo: notti passate a piedi nudi e letteralmente inzuppato.

Queste cose tragiche, si sa, al cinema diventano leggende o addirittura maledizioni. E non ci volle molto prima che la morte di Brandon Lee rendesse Il corvo uno di quei film che, nella memoria colletiva, sono maledetti: in pochi realizzarono che Lee fu ucciso proprio nel momento della storia in cui il suo personaggio viene assassinato.

In pochi si accorsero anche di altri strani parallelisimi tra arte e vita. Ad esempio il fatto che, proprio come il suo personaggio Eric, Lee era in procinto di sposarsi con la propria fidanzata Eliza. La cerimonia doveva prendere luogo in Messico, il 17 di Aprile dello stesso anno.

Brandon lee morte corvoBrandon Lee è vivo?

La tragica storia non ha creato solo leggende, ma ha alimentato anche certe teorie complottiste. Qualcuno fa notare che non ci sono documenti sul funerale di Brandon, che i soldi che la madre Linda ha ricevuto dalle assicurazioni sulla vita del figlio sono spariti…

Qualcuno dice che la morte di Brandon Lee fu simulata perché aveva scoperto qualcosa sulla morte del padre. Qualche giorno prima della sua presunta morte, infatti, Lee aveva dichiarato che avrebbe fatto riaprire il caso del padre.

Ma gli incidenti, anche quelli che passano alla storia e che hanno un’aria di mistero, hanno consequenze reali, su persone reali. Il decesso di Brandon Lee, giovanissimo, è una delle più tristi della storia del cinema. Ma non solo: nonostante non avesse colpe, Massee ha lottato per anni nel tentativo di riprendersi dall’incidente.Non credo ci si possa riprendere da una cosa del genere“, aveva dichiarato in un’intervista del 2005.

Venticinque anni dopo, Il Corvo è un film ancora amato, così come lo è Brandon Lee: per la sua storia tragica ma anche per la sua spinta positiva, quella di un giovane attore che lavorava con entusiasmo e talento verso la realizzazione della propria immagine come professionista, e come persona.

Fonti: Le foto che hanno segnato un’epoca, The Telegraph