I sette quadranti di Agatha Christie, spiegazione del finale: chi ha ucciso Gerry Wade?

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Doveva essere solo uno scherzo. Quando otto sveglie vengono lasciate sul comodino di Gerry Wade (Corey Mylchreest), i suoi amici del Ministero degli Esteri stanno semplicemente ridendo alle sue spalle: quanto baccano può sopportare un dormiglione famoso per il sonno pesante? Ma la mattina seguente non ride più nessuno, quando le sveglie continuano a suonare a lungo e Gerry viene trovato morto nel suo letto, vittima di un’overdose di sonnifero. E una delle sveglie è scomparsa.

Questa è I sette quadranti di Agatha Christie, tratto dal romanzo del 1929 della Regina del Giallo, The Seven Dials Mystery. Per Lady Eileen “Bundle” Brent (Mia McKenna-Bruce), l’investigatrice mondana che si mette sulle tracce della verità sulla morte dell’amico Gerry, quei sette quadranti rappresentano un indizio allettante — o forse un avvertimento mortale.

Lo sceneggiatore Chris Chibnall (che non è certo nuovo ai misteri di omicidio, essendo il creatore di Broadchurch) è un fan di Christie da tutta la vita. «Da ragazzo ho letto praticamente tutti i suoi libri», racconta a Netflix. «Li divoravo. The Seven Dials Mystery è uno di quelli che mi ha colpito subito alla prima lettura, e rileggendolo mi ha davvero sorpreso: quanto fosse moderno, quanto fosse divertente, quanto fosse vivace, e il fatto che si tratti di una Christie delle origini. Ha tutto ciò che ami in un romanzo di Agatha Christie, ma anche molto di più, e contiene elementi che non ti aspetteresti».

Che cosa sono i sette quadranti?

I sette quadranti del titolo della serie hanno più significati. Innanzitutto, sono le sette sveglie lasciate sulla mensola nella stanza di un uomo morto; in secondo luogo, sono le ultime parole sussurrate da una vittima di un colpo di arma da fuoco, il dipendente del Ministero degli Esteri Ronnie Devereux (Nabhaan Rizwan); infine, indicano una misteriosa società che ha sede in un club con lo stesso nome, citato da Gerry in una lettera incompiuta, situato in un quartiere anch’esso chiamato Seven Dials. Tutto questo verrà portato alla luce da Bundle mentre cerca la verità dietro gli omicidi di Gerry e Ronnie.

Bundle non è la tipica padrona di casa dell’alta società degli anni Venti. Suo padre, Lord Caterham (Iain Glen), è stato ucciso in un’arena per la corrida da avversari misteriosi, in una scena che apre la serie. Sua madre, Lady Caterham (Helena Bonham Carter), è una donna casalinga che fatica ancora a superare la perdita del marito e del figlio, morto durante la Grande Guerra. Bundle è una miscela tutta sua: una giovane donna indomabile, con un grande gusto per l’avventura.

«È stata una delle cose che mi hanno attratta fin dall’inizio di questo progetto: poter interpretare una protagonista femminile così forte», dice McKenna-Bruce. «Vedere Bundle, una persona a cui non puoi dire di no — o che non permetterebbe a nessuno di dirle di no — è stato entusiasmante. Inoltre siamo nell’epoca delle flapper, un periodo di lieve ribellione da parte delle donne».

Non sorprende quindi che Bundle si rifiuti di accettare l’idea che Gerry si sia tolto la vita. I due erano molto legati: Gerry aveva combattuto nella Grande Guerra insieme al defunto fratello di Bundle, Tommy, e tra lui e Bundle c’era anche una scintilla di chimica romantica. Gerry aveva persino accennato a una proposta di matrimonio durante la sua ultima sera — non esattamente il comportamento di un uomo suicida.

Il percorso emotivo di Bundle dopo la morte di Gerry è il cuore de I sette quadranti di Agatha Christie. «Nei gialli può succedere che l’omicidio diventi solo un espediente per creare un enigma da risolvere, e a volte si dimentica l’impatto emotivo della perdita di quella persona», racconta il regista Chris Sweeney a Netflix. «Così abbiamo deciso di concentrare tutto su Bundle: su ciò che provava e sul suo dolore, che la spingeva a cercare risposte».

Chi è il sovrintendente Battle?

Mentre Bundle si addentra sempre più nel caso, viene seguita dal detective di Scotland Yard, il sovrintendente Battle (Martin Freeman), che ha un proprio piano. Battle cerca di dissuaderla dall’indagare, ma lei continua a seguire la pista dei Sette Quadranti. Chiede all’amico Bill Eversleigh (Hughie O’Donnell), dipendente del Ministero degli Esteri, di indirizzarla verso il club omonimo, dove si introduce di nascosto in una stanza con un tavolo a forma di orologio e osserva segretamente una riunione dei Sette Quadranti, un gruppo di individui incappucciati che indossano maschere a forma di orologio.

L’incontro le lascia più domande che risposte. I Sette Quadranti sembrano tramare per rubare una formula per il metallo rinforzato, creata dal dottor Cyril Matip (Nyasha Hatendi). Il loro prossimo obiettivo è un ricevimento all’abbazia di Wyvern. Bundle recluta l’amico di Gerry, Jimmy Thesiger (Edward Bluemel), e la sorellastra di Gerry, Loraine Wade (Ella-Rae Smith), per aiutarla a infiltrarsi alla festa.

Durante il ricevimento, Matip presenta una dimostrazione della resistenza della sua invenzione, facendo sparare con un fucile a pompa un orologio da tasca di sua creazione. L’orologio rimane intatto — rendendo la formula ancora più appetibile per un ladro.

Il furto avviene quella stessa notte: Matip viene drogato e la formula rubata attraverso la biblioteca, dove Jimmy è in attesa. Ne segue una colluttazione: Jimmy viene ferito a un braccio e il ladro fugge con la formula. Il giorno dopo, il sovrintendente Battle esamina la scena del crimine, trovando una pistola nell’erba fuori dalla finestra e un grande guanto mezzo bruciato, con segni di denti, nel camino.

Prima che l’indagine possa proseguire, scoppia il caos — e non ci riferiamo alla maldestra proposta di matrimonio di George Lomax (Alex Macqueen) a Bundle. Loraine colpisce un agente alla testa e fugge con la formula e l’orologio. Bundle, Jimmy e Bill si lanciano all’inseguimento nella macchina di Bundle, con la polizia alle calcagna. Loraine sta cercando di prendere un treno, e il trio riesce a raggiungerla appena in tempo. La colpevolezza di Loraine sembra risolvere il caso — oppure no?

Chi ha ucciso Gerry e Ronnie?

Quando Bundle affronta Loraine nel vagone bagagli, emerge finalmente la verità. Sì, Loraine è coinvolta nel piano per rubare la formula e venderla al miglior offerente. Temendo che Gerry stesse diventando sospettoso, la sorellastra lo ha avvelenato con un’overdose di sonnifero. Ma non è tutto. Anche Jimmy è complice: è stato lui a sparare a Ronnie, le cui ultime parole ora suonano come una richiesta a Bundle di dire ai Sette Quadranti che è stato Jimmy a ucciderlo, e non il contrario.

Jimmy rivela di essersi sparato da solo al braccio e di aver gettato la pistola fuori dal finestrino, strappandosi il guanto con i denti e buttandolo nel camino. Jimmy spara a Bill, poi lui e Loraine tentano la fuga. Fortunatamente per Bill, l’orologio da tasca recuperato del dottor Matip si rivela un’ottima difesa. Accertatosi che Bill stia bene, Bundle prende la pistola e si mette sulle tracce di Jimmy.

Quando lo raggiunge, Jimmy fatica a giustificarsi: la vita da scapolo è costosa e lui ha bisogno dei soldi della formula. Ha disposto le sveglie sulla mensola di Gerry per confondere gli investigatori, ma sostiene di non aver pianificato il crimine. Il vero burattinaio, afferma, si trova in testa al treno, in attesa di ricevere il pacco. Bundle lo neutralizza e si dirige ad affrontare questa figura misteriosa, passando lungo il tragitto accanto a Bill e a una Loraine ormai catturata.

Il finale de I sette quadranti di Agatha Christie è diverso da quello del libro?

Nel romanzo di Christie, il tradimento di Jimmy e Loraine è la soluzione del mistero. Qui, invece, la storia va oltre. Ad aspettare in un’auto in testa al treno, la vera mente degli omicidi dei Sette Quadranti si rivela: è Lady Caterham, la madre di Bundle. È un colpo di scena esclusivo della serie, che sostituisce anche la figura del tutore di Bundle, da Lord a Lady Caterham.

«Sei stata tu per tutto questo tempo», dice Bundle a sua madre. Lady Caterham ha organizzato la festa che dà il via alla serie proprio per riunire le persone in grado di aiutarla a rubare la formula di Matip. «È la persona di cui dovrebbe fidarsi più di chiunque altro al mondo, e invece non può», dice McKenna-Bruce. «È straziante».

Lady Caterham è stata deformata in un’amarezza colma di dolore dalla perdita del figlio e del marito. È disposta a vendere la formula di Matip al miglior offerente internazionale, anche se questo dovesse ritorcersi contro l’Inghilterra, che lei ritiene responsabile delle loro morti. Rivela inoltre che la famiglia è in rovina e che la formula è l’unico modo per tornare alla solvibilità.

Per Bundle, la spiegazione della profonda tristezza di sua madre è quasi più dolorosa della rivelazione dei suoi crimini. «Hai ancora me, mamma», dice. «Non sono abbastanza?»

Quando Lady Caterham supplica la figlia di lasciarle un vantaggio prima dell’arrivo delle autorità, Bundle punta la pistola. Arriva il sovrintendente Battle e Bundle scende dal treno con il cuore spezzato. Ma resta ancora un segreto da svelare — e un futuro per Bundle che si discosta ulteriormente dal materiale originale.

Chi è il Numero Sette?

Nel tratto finale de I sette quadranti di Agatha Christie, tutto sembra risolto. George Lomax e i suoi soci firmano un contratto con il dottor Matip, mentre Bundle si aggira sconsolata nella tenuta di Chimneys ormai vuota, ignorando le chiamate di Bill. «In un certo senso finiamo come abbiamo iniziato, con lei sulle scale che guarda tutto ciò che ha perso», dice McKenna-Bruce. «Ha perso tutto. Quando l’ho letto per la prima volta, è stato devastante».

Ma presto arriva Alfred (Josef Davies), un dipendente del Club dei Sette Quadranti che un tempo lavorava a Chimneys, e invita Bundle — sotto la minaccia di una pistola — a una riunione della misteriosa società.

Arrivata al tavolo a forma di orologio, Bundle pretende che il Numero Sette, il capo del gruppo, si riveli. Scopre con shock che si tratta del sovrintendente Battle. «La Società dei Sette Quadranti non è un’organizzazione maligna, tutt’altro», le dice. Non hanno cercato di rubare la formula di Matip: l’hanno protetta. E vorrebbero che Bundle si unisse a loro.

«Battle guarda Bundle con un certo sospetto e poi resta conquistato dalla sua determinazione», racconta Freeman a Netflix. «Ha visto che proviene da una stirpe di straordinarie spie». Il padre di Bundle, ucciso in missione mentre cercava di recuperare la formula di Matip, era il Numero Tre dei Sette Quadranti, e Battle vorrebbe che Bundle prendesse il suo posto.

«La sta osservando e mettendo alla prova, per capire se ha ciò che serve per entrare nel gruppo», spiega Freeman. «Il pubblico lo interpreta diversamente: sembra solo diffidente, ma in realtà sta annotando ogni dettaglio delle sue capacità».

Battle non indora la pillola. «Questo lavoro è pericoloso, richiederà viaggi in luoghi remoti, spionaggio e un elevato grado di rischio», dice a Bundle. «Abbiamo bisogno di lei, Lady Eileen. Abbiamo una missione di estrema urgenza e pericolosità, e abbiamo bisogno che inizi subito. Allora, cosa ne dice?»

La rivelazione finale della squadra temeraria di Battle e della loro missione proviene dal romanzo di Christie, ma la possibilità che Bundle si unisca a loro è una novità della serie. La giovane investigatrice dilettante si prende un momento, mentre gli eventi degli ultimi giorni le scorrono sul volto. Ora è sola, proprio come si sentiva sua madre. Come canalizzerà quella solitudine?

A quanto pare, perdere tutto non è sempre devastante. «Mi sento emozionata per lei», dice McKenna-Bruce. «È un nuovo inizio». Bundle si alza in piedi, un sorriso le attraversa il volto. «Mi dica tutto», dice, calando al suo posto la maschera del Numero Tre. Il gioco è iniziato.

I sette quadranti di Agatha Christie è ora disponibile in streaming su Netflix.

Chiara Guida
Chiara Guida
Laureata in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza di Roma, è una gionalista e si occupa di critica cinematografica. Co-fondatrice e Direttore Responsabile di Cinefilos.it dal 2010. Dal 2017, data di pubblicazione del suo primo libro, è autrice di saggi critici sul cinema, attività che coniuga al lavoro al giornale.
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