La Preside: cosa succede negli episodi 3 e 4 in onda stasera su Rai 1

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Con La Preside con Luisa Ranieri, Rai 1 continua a raccontare una storia che va oltre il classico racconto scolastico, scegliendo di mettere al centro l’educazione come atto politico, umano e profondamente rischioso. La serie, ispirata a fatti reali, segue la figura di Eugenia Carfora, una dirigente scolastica che combatte ogni giorno contro dispersione, violenza e silenzi istituzionali, pagando spesso un prezzo altissimo sul piano personale.

Dopo i primi due episodi, che hanno definito il contesto e il carattere della protagonista, gli episodi 3 e 4 segnano un netto cambio di passo: la narrazione si fa più cupa, le minacce più concrete, e il conflitto si sposta sempre di più dall’esterno all’interno, mettendo in discussione non solo la criminalità ma anche il ruolo delle istituzioni.

Episodio 3: quando salvare gli studenti significa perdersi come madre

Nel terzo episodio, Eugenia si getta anima e corpo nel recupero degli studenti più fragili. La sua attenzione si concentra su Marita, ragazza costretta a restare chiusa in casa da un fidanzato manipolatore, e su Mario, vittima di bullismo di genere. Due storie diverse, accomunate dallo stesso nodo: la scuola come unico spazio possibile di salvezza.

Questa dedizione assoluta, però, ha un costo. Eugenia sacrifica progressivamente la sua vita familiare, in particolare il rapporto con il figlio Andrea, che inizia a covare un risentimento sempre più profondo nei confronti di una madre percepita come distante e assente. È uno degli snodi emotivi più riusciti della serie: La Preside non idealizza la protagonista, ma mostra le crepe di una vocazione che diventa totalizzante.

Sul fronte scolastico, Vittorio prova ad affiancare Eugenia con un approccio più empatico e meno frontale, riuscendo ad avvicinare Margherita, la figlia del custode che non frequenta l’istituto. Parallelamente, Michele, sempre più innamorato di Lucia, emerge come uno studente modello, dimostrando che la fiducia può generare riscatto.

Episodio 4: il pericolo non è solo fuori dalla scuola

Il quarto episodio alza ulteriormente la posta. Eugenia riesce finalmente a salvare Marita, convincendola a denunciare il fidanzato violento e a tornare tra i banchi. È una vittoria importante, ma tutt’altro che risolutiva. Le minacce contro la preside aumentano, diventando fisiche e dirette: Eugenia rischia persino di essere investita da un furgone.

Il momento più inquietante arriva però con le parole di Giuliana, che coglie con lucidità il vero cuore del problema: i nemici più pericolosi non sono nella criminalità, ma nelle istituzioni. È una frase chiave che ridefinisce il senso della serie, spostando il conflitto dal piano emergenziale a quello sistemico.

Cosa aspettarsi dagli episodi di stasera

Gli episodi 3 e 4 consolidano La Preside come un racconto scomodo, che rifiuta soluzioni facili e mette in scena una realtà dove il coraggio individuale si scontra con l’inerzia del sistema. Da questo punto in poi, la serie promette:

– un inasprimento del conflitto istituzionale
– un rapporto madre-figlio sempre più teso
– una protagonista sempre più sola, ma anche più consapevole
– una scuola vista come campo di battaglia morale, non solo educativo

Stasera su Rai 1, La Preside smette definitivamente i panni del drama scolastico tradizionale e diventa un racconto sul prezzo del cambiamento.

Redazione
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