Il nome di Kevin Costner è da sempre sinonimo di western e grandi racconti storici. Ora è stato chiarito quale sia il suo vero ruolo in The Gray House, la nuova serie in otto episodi in arrivo su Prime Video il 26 febbraio.
Costner non sarà davanti alla macchina da presa, ma il suo contributo dietro le quinte è stato tutt’altro che simbolico. Secondo gli executive producer Leslie Greif e Lori McCreary, l’attore premio Oscar ha lavorato in modo approfondito sulla sceneggiatura, analizzandola “riga per riga” e partecipando a diverse story conference con gli autori.
Un coinvolgimento creativo concreto, non solo un nome in locandina
Greif ha spiegato che Costner non si limita mai a “mettere il proprio nome” su un progetto: vuole contribuire attivamente e garantire autenticità storica e coerenza narrativa. Insieme a Morgan Freeman – anche lui executive producer tramite la sua Revelations Entertainment – ha supervisionato lo sviluppo della serie fin dalle prime fasi.
La loro attenzione si è concentrata soprattutto sulla verosimiglianza storica e sulla responsabilità nel raccontare un periodo delicato come la Guerra Civile americana. Un approccio che rispecchia la carriera di entrambi, da sempre legata a progetti storici e western di grande impatto.
La storia vera dietro The Gray House
La serie, scritta tra gli altri da John Sayles, racconta la storia reale di quattro donne del Sud – una socialite della Virginia, sua madre, una donna nera precedentemente schiavizzata e una prostituta d’alto livello – che crearono una rete di spionaggio clandestina per l’Unione durante la Guerra Civile.
Gli EP hanno definito la serie come una sorta di “Hidden Figures della Guerra Civile”, sottolineando l’importanza di portare alla luce una prospettiva femminile poco raccontata nei manuali di storia.
Nel cast figurano, tra gli altri, Mary-Louise Parker e Keith David, che interpreta l’abolizionista Henry Highland Garnet, figura contemporanea di Frederick Douglass.
Il primo progetto narrativo TV dopo l’addio a Yellowstone
Per Costner, The Gray House rappresenta il primo progetto televisivo narrativo dopo l’uscita da Yellowstone, la serie creata da Taylor Sheridan che aveva contribuito a ridefinire il western moderno in TV.
Nel frattempo, l’attore è impegnato nel suo ambizioso progetto cinematografico Horizon: An American Saga, ma il coinvolgimento in The Gray House dimostra che il suo interesse per le storie storiche non si è affatto affievolito.
Secondo Keith David, senza il supporto concreto di Costner e Freeman la serie probabilmente non sarebbe mai stata realizzata. Non semplici produttori esecutivi “di facciata”, ma figure attive e determinanti nella fase creativa.
Con un team di alto livello dietro e davanti alla camera, The Gray House si prepara a diventare uno dei titoli western più ambiziosi mai prodotti da Prime Video.
