Torna dal 5 aprile su Netflix la seconda parte della serie Le terrificanti avventure di Sabrina. Tratta dai fumetti di Roberto Aguirre-Sacasa, che rivisitano in chiave dark horror lo storico personaggio, la serie va a completare con i nuovi dieci episodi quanto già avviato dai primi dieci già disponibili. Non una seconda stagione dunque, ma un unicum inscindibile. Con protagonista Kiernan Shipka nel ruolo della celebre strega, i nuovi episodi promettono di ripetere quanto visto fino ad ora, trovando in questa volontà ora un pregio ora un carenza.

Al centro della vicenda c’è Sabrina Spellman, all’apparenza normale quindicenne con una vita abitudinaria, ma che nasconde in realtà un’altra parte di sé: Sabrina è infatti per metà umana e per metà strega, dovendo dunque conciliare la sua duplice natura e combattere le forze del male che la minacciano. Al termine della prima parte di stagione, Sabrina aveva preso una scelta, accettando la sua natura e aderendo al culto della Chiesa della notte. Dopo aver firmato il libro della bestia, aveva deciso di mettere in pausa quella che era la sua vita da umana, allontanandosi di colpo dai suoi amici e dal suo ex fidanzato.

Le terrificanti avventure di Sabrina

La serie riparte proprio da qui, mostrandoci la nuova vita di Sabrina all’interno dell’Accademia delle Arti Occulte. Qui si scontra con le regole e le tradizioni di una realtà con la quale fatica ad entrare in sintonia. Contemporaneamente alla scoperta di questo nuovo contesto, Sabrina si trova nuovamente a dover affrontare pericolosi demoni. Si mostra così la volontà di proseguire con una doppia linea narrativa: una dalla proiezione orizzontale, dove si segue la lotta di Sabrina nei confronti dell’autorità vigente; e una maggiormente verticale, dove la giovane strega si ritrova alle prese con un susseguirsi di nemici da sconfiggere e problematiche da superare.

La riproposizione di questa struttura può da una parte consolidare e fidelizzare lo spettatore, ma dall’altra il ripresentarsi di situazioni ed eventi tra loro simili può far correre il rischio di perdere l’entusiasmo generato dai primi episodi. Sfortunatamente è quest’ultima possibilità a prevalere, facendo così risultare i nuovi episodi piuttosto privi di fascino, se non per i percorsi di alcuni personaggi, che si spera possano trovare maggior spazio nel futuro della serie.

Le terrificanti avventure di Sabrina

A spiccare sono ovviamente le vicende legate al mondo delle streghe, che non quelle del mondo umano. Fattore fondamentale a tal fine è certamente il look dark, all’interno del quale è possibile una maggior sperimentazione estetica e contenutistica. Tuttavia, ciò che realmente permette a questa seconda parte de Le terrificanti avventure di Sabrina di far progredire l’interesse per la serie, nonostante la sue ripetitività, è il giusto equilibrio tra gli elementi paranormali e quelli tipici della commedia sentimentale. Equilibrio che permette così modo di coinvolgere un vasto pubblico.