E’ partito il countdown per l’uscita – prevista per il 28 settembre 2012 – del thriller fantascientifico diretto da Len Wiseman, tratto dal celebre racconto di Philip Dick “Ricordiamo per voi” già trasposto sullo schermo negli anni Novanta da Paul Verhoeven.

Il vecchio bad boy Colin Farrell ha ormai da tempo gettato la maschera da ragazzaccio tutto sesso & alcool, per dedicarsi unicamente alle numerose pellicole che lo stanno impegnando di recente. In autunno, lo rivedremo come indiscusso protagonista dell’omonimo remake di Total Recall – Atto di Forza, nel quale eredita il personaggio di Doug Quail, dal collega Arnold Schwarzenegger.

Al principio c’era un geniale e tormentato autore dalle cui fauci nasce un breve racconto. Ci prova dapprima il visionario Verhoeven a convogliare il talento allucinatorio e le manie persecutorie di Dick sul grande schermo, ampliando la trama originale, che tratta di un uomo il cui sogno è quello di compiere un viaggio su Marte come funzionario dell’agenzia segreta Interplan, una fantasia che lo metterà in una marea di guai. Poi è la volta del regista Wiseman. Là dove la pellicola originale sceglieva di esaltare l’aspetto psicotico della storia, avvolgendo le avventure del protagonista in un terreno di inestricabile intermediazione tra realtà e pura immaginazione, il remake di Len Wiseman è una pellicola che, nell’espellere dalla trama alcuni episodi, – come la lotta per la libertà del pianeta Marte – risente di un certo impegno politico.

Per Douglas Quail (Colin Farrell) che vive in Euroamerica, il viaggio virtuale (nei ricordi di una vita passata da agente segreto) è un’ottima occasione per sopperire alla frustrante vita routinaria. A causa di una serie di complicazioni e costretto a fuggire, si unisce alla ribelle Melina (Jessica Biel) allo scopo di trovare il capo della resistenza sotterranea e fermare la furia del Presidente Vilos Cohaagen (Bryan Cranston), un dittatore che governa senza scrupoli l’Euroamerica.

In una crescente sovrapposizione tra fantasia e realtà, Quail scopre la sua verà identità e si trova a dover decidere da che parte stare nel conflitto euroamericano.

Uno sci-fi che, allontanadosi dalla logica istituzionale dei soliti remake, preferisce concentrarsi sulle debolezze e complessità intrinseche della figura di Quail esprimendo, in alcune scelte tematiche, la sua volontà di ricalcare con maggiore fedeltà il racconto di Dick.

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