Riassumere la carriera di Arnold Schwarzenegger non è roba di poche righe; come capita ad alcune miss, lui, Mister Universo nel 1967, vide aprirsi, dopo quel titolo le porte del cinema, con un biglietto per gli Stati Uniti d’America che gli fecero abbandonare l’Europa e la natia Austria.

 

Da quel momento vive in California, dove frequenta la Gold Gym di Venice Beach e porta avanti la sua carriera di bodybuilder vincendo per 7 volte consecutive il premio Mr Olympia.

Parallelamente, avviene qualcosa che riguarda anche la storia (minima) del nostro cinema recente: conosce e avvia una ditta di costruzioni con Franco Columbu, bodybuilder sardo che sarà nel chiacchieratissimo film, ritenuto di interesse culturale dal Mibac l’anno scorso, Dreamland.

La carriera cinematografica di Schwarzenegger inizia poco dopo essere sbarcato in America e senza ancora aver imparato molto bene l’inglese: le sue battute in Hercules in New York dovettero essere doppiate, mentre Robert Altman, che gli offrì un ruolo ne Il lungo addio, ovviò il problema rendendo il suo personaggio sordomuto.

Ovviamente, la vera rivelazione di Arnie fu in Conan il barbaro, dove il ruolo giustificava anche una pronuncia non perfetta, come quella del film che definitivamente lo consacrò: Terminator di James Cameron, nel 1984.

In quegli stessi anni si imponeva sugli schermi un’altra figura tutta muscoli, ma, quanto meno, nato negli Stati Uniti: l’italoamericano Sylvester Stallone, che a quella data però aveva già incassato un discreto successo con Rocky, scritto da lui e vincitore dell’Oscar come miglior film nel 1976, Fuga per la vittoria, nel 1981 con Michael Caine, che resta tra i classici dei film generazionali, in cui oltre alla sua presenza si ricorda quella del campione di calcio Pelè.

I due divi del bodybuilding si scontrano quasi direttamente quando, nel 1984 Stallone recita in Rambo, mentre l’anno successivo Schwarzenegger è protagonista in Commando, con una trama del tutto simile a quella del film del collega. Chi ne è uscito vincitore? Il fatto che Rambo abbia avuto 4 sequel di cui l’ultimo quasi in odore di casa per anziani, è la risposta.

A partire da quegli anni, Schwarzie decide di ampliare il ventaglio dei personaggi che interpreta e aggiungere così anche qualche espressione facciale, concedendosi anche alla commedia; restano negli annali soprattutto Twins, con Danny De Vito, nel 1988, anno in cui compare anche in Predator e Un poliziotto alle elementari in cui viene diretto da Ivan Reitman nello stesso anno, il 1990, in cui appare in Atto di forza, forse uno dei film più importanti per il regista che lo diresse, Paul Verhoeven.

Questi sono però anche gli anni in cui Schwarzenegger si avvicina alla politica, sceglie di mettersi dal lato più conservatore, nel partito dei Repubblicani e conosce Ronald Reagan.

Negli anni ’90  partecipa in Terminator 2, sempre con il ruolo del cyborg, che lo porterà alla storia, ma che poi sconfesserà a causa della troppa violenza nel periodo della sua carica di governatore della California e sempre con Cameron come regista ironizzerà sugli stessi action movies in True Lies (1994).

Negli anni ’90 e i primi anni 2000 segnano un declino al botteghino sia per lui che per il collega Stallone. Arnie si dedica quindi decisamente alla politica e viene eletto Governatore della California nel 2004, incarico che manterrà fino al 2011. Sotto il suo governatorato, la cannabis per uso medico e i matrimoni tra coppie dello stesso sesso sono diventati legali in quello Stato, alla faccia del conservatorismo.

Conseguentemente al suo impegno politico, lascia le scene, ma non resiste a partecipare con un cameo gratuito nel primo episodio de I mercenari nel quale Sylvester Stallone riunisce gli idoli degli action movie delle ultime tre decadi.

Ora, ad incarico politico finito e dopo aver affrontato il divorzio dalla sua storica moglie Maria Shriver, accompagnato da un discreto corollario di scandali, Arnie vuole tornare al cinema, ma dice: “Voglio fare come Clint Eastwood, devo stare attento che i ruoli si adattino alla mia età”. Intanto, sarà nel secondo episodio de I mercenari, in uscita nei prossimi mesi.