Cape Fear – Il promontorio della paura: la spiegazione del finale del film

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Nel corso della sua carriera il regista premio Oscar Martin Scorsese si è spesso trovato a concordare con gli studios di Hollywood la realizzazione dei progetti a cui più teneva a patto di realizzare poi anche delle opere più commerciali, che potessero essere fonti di incassi assicurati. Dopo aver realizzato nel 1988 per la Universal Pictures il film L’ultima tentazione di Cristo, a cui pensava da molto, il regista newyorkese si trovò dunque a dover dar vita ad un film più spendibile presso il grande pubblico e la scelta ricadde su quello che è poi diventato Cape Fear – Il promontorio della paura, distribuito nel 1991.

Scritto da Wesley Strick, il film è il remake dell’omonimo titolo del 1962 diretto da J. Lee Thompson, con protagonisti Robert Mitchum e Gregory Peck. Il racconto, appartenente al genere thriller, è stato naturalmente aggiornato ai canoni odierni, con l’aggiunta dunque di molta violenza e tensione in più. Steven Spielberg, inizialmente scelto come regista, lo giudicò addirittura troppo violento, decidendo di rinunciarvi in favore di Scorsese, convinto definitivamente dall’amico e storico collaboratore Robert De Niro. Scorsese si trovò dunque a confrontarsi con un’opera diversa dalle sue precedenti, nella quale riuscì però a ritrovare tematiche a lui care e a inserire le proprie caratteristiche stilistiche.

Scorsese, dietro un apparente conformismo a quelli che erano i canoni del thriller anni Novanta, ebbe infatti modo di far emergere riflessioni sulla redenzione e sui complessi rapporti tra bene e male, tra crimine e fede religiosa. In più, colse l’occasione per sperimentare le più recenti innovazioni in materia di effetti speciali, coniugandoli ad una costruzione delle immagini particolarmente influenzata dallo stile di Alfred Hitchcock. Attraverso l’impiego di inquadrature inusuali, particolari illuminazioni e determinate tecniche di montaggio, egli poté infatti dar vita ad un’opera sì commerciale ma anche profondamente personale e costruita secondo il proprio gusto.

Juliette Lewis, Nick Nolte e Jessica Lange in Cape Fear - Il promontorio della paura
Juliette Lewis, Nick Nolte e Jessica Lange in Cape Fear – Il promontorio della paura

La trama di Cape Fear – Il promontorio della paura

Protagonista del film è Sam Bowden, un avvocato di grande fama, sposato con la bella Leigh e con una figlia quindicenne di nome Danielle. I tre vivono tranquillamente in una piccola cittadina della Carolina del Nord. La loro pacifica esistenza viene però sconvolta dallo scarceramento di Max Cady, un uomo che ha scontato 14 anni di prigione dopo che Sam non lo aveva difeso adeguatamente in un processo per stupro, del quale Cady si è sempre dichiarato non colpevole. Uscito dunque di galera, questi è un uomo completamente diverso, desideroso di ottenere vendetta nei confronti dell’avvocato.

 

Il cast del film

Ad interpretare l’inquietante Max Cady vi è dunque Robert De Niro, il quale accettò il ruolo entusiasta di poter dar vita ad un personaggio psicopatico ma affascinante. Per la parte, perse diversi chili e definì meglio la propria muscolatura, così da risultare esile ma fisicamente minaccioso. De Niro caratterizzò poi il personaggio con un accento del sud piuttosto inquietante, facendosi applicare i numerosi tatuaggi che si vedono sul corpo di Cady e spendendo cinquemila dollari per farsi rovinare i denti (al termine delle riprese ne ha spesi altri ventimila per farseli sistemare).

Per il ruolo dell’avvocato Sam Bowden, invece, si era inizialmente pensato di affidare la parte a Robert Redford o Harrison Ford, ma dopo che Scorsese ebbe incontrato Nick Nolte ad un evento di gala, ritenne quest’ultimo la scelta più giusta per il personaggio. Per il ruolo della moglie di Sam, Leigh, è invece stata scelta l’attrice Jessica Lange, mentre Juliette Lewis interpreta la figlia Danielle. Per la sua interpretazione, quest’ultima è poi stata candidata agli Oscar. Ileana Douglas interpreta Lori Davis, l’amante di Sam, mentre Gregory Peck e Robert Mitchum, i protagonisti del film del 1962, compaiono brevemente nei panni dell’avvocato Lee Heller e del tenente Elgart.

Robert De Niro è Cady in Cape Fear - Il promontorio della paura
Robert De Niro è Cady in Cape Fear – Il promontorio della paura

Il finale del film

Nel finale del film, per sfuggire alla follia di Cady, i Bowden vanno alla loro casa galleggiante sul fiume Cape Fear. Cady, però, riesce a seguirli e una volta lì aggredisce Sam e si prepara a violentare Leigh e Danielle, costringendo l’uomo a guardarli. Danielle, però, reagisce spruzzando del liquido su Cady mentre accende il sigaro, facendolo così cadere dalla barca. Ma Cady, in realtà, è riuscito ad aggrapparsi a una corda e rapidamente risale sul mezzo, seppur gravemente ustionato. A quel punto inscena un finto processo a Sam, accusandolo di aver nascosto le prove che lo scagionavano e di non aver dunque reso onore alla giustizia.

Intanto, intorno a loro si scatena una tempesta che mette fuori combattimento Cady e Sam, mentre madre e figlia saltano giù dalla barca e nuotano verso la riva. In quell’attimo di confusione, usando le manette di Cady, Sam riesce a legare l’avversaro alla barca, che si schianta contro uno scoglio, iniziando da quel momento ad imbarcare acqua. Arrivati a riva, Sam cerca di uccidere Cady con un sasso, ma quest’ultimo viene trascinato dalla barca che intanto sta affondando, portando dunque l’uomo giù con sé e ponendo fine alla sua minaccia.

Sebbene dunque alla fine Sam riesca a liberarsi di Cady, deve attraversare un lungo processo di espiazione dei propri peccati. Il non aver fatto pienamente il suo avvocato di difensore della legge è una cosa che lo perseguita e che torna a minacciarlo proprio attraverso la persona fisica di Cady. Quest’ultimo, d’altronde, sfoggia sul proprio corpo una serie di tatuaggi legati al concetto di giustizia e vendetta, che riassumone perfettamente i temi del film. Sia Sam che Cady sono dunque a loro modo figure cristologiche, che devono vivere sulla loro pelle una simbolica morte e rinascita prima di poter risolvere del tutto le loro questioni in sospeso.

Allo stesso tempo, nel finale del film Cady riesce in un certo senso ad ottenere la sua vendetta. Egli è infatti riuscito a spingere Sam ai limiti della sua umanità, portandolo a divenire egli stesso un violento. Quando Sam sta per uccidere Cady colpendolo con un sasso, la cosa gli viene impedita unicamente dal venire trascinato via dalla barca del suo nemico. Sam, dunque, non si macchia di omicidio ma sa perfettamente che avrebbe potuto farlo, perdendo così per sempre quel confine tra legalità e illegalità che la sua professione gli richiede di difendere. Cady, dunque, gli dimostra come basti molto poco per far sì che si possa diventare dei mostri.

Il trailer del film e dove vederlo in streaming e in TV

Per chi desidera vedere il film, è possibile fruire di Cape Fear – Il promontorio della paura grazie alla sua presenza su alcune delle più popolari piattaforme streaming presenti oggi in rete. Questo è infatti disponibile nei cataloghi di Apple iTunes e Prime Video. Per vederlo, una volta scelta la piattaforma di riferimento, basterà noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale. Si avrà così modo di guardarlo in totale comodità e al meglio della qualità video. Il film è inoltre presente nel palinsesto televisivo di mercoledì 29 gennaio alle ore 21:00 sul canale Iris.

Gianmaria Cataldo
Gianmaria Cataldo
Laureato con lode in Storia e Critica del Cinema alla Sapienza e iscritto all’Ordine dei Giornalisti del Lazio come giornalista pubblicista. Dal 2018 collabora con Cinefilos.it, assumendo nel 2023 il ruolo di Caporedattore. È autore di saggi critici sul cinema pubblicati dalla casa editrice Bakemono Lab.
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