La spada nella roccia

Nel lungo e glorioso elenco dei Classici Disney, La spada nella roccia viene troppo spesso dimenticato o sottovalutato. Esso è però una brillante rilettura della leggenda di Re Artù, nonché uno dei più divertenti e bizzarri tra i vari film d’animazione realizzati dal celebre studios. Distribuito al cinema nel 1963, il film è diretto da Wolfgang Reitherman, ed è anche stato l’ultimo ad essere prodotto sotto la supervisione di Walt Disney, scomparso nel 1966.

 
 

Dotato di memorabili canzoni, scritte e composte dai fratelli Robert e Richard Sherman, il film è basato sull’omonimo romanzo di T. H. White, pubblicato nel 1938. Questo propone una rielaborazione dell’infanzia di Artù, combinando una serie di generi tra cui il fantasy e la commedia. Grazie alla presenza di personaggi iconici e situazioni divenute parte dell’immaginario collettivo, il titolo si è negli anni affermato nel cuore di grandi e piccoli.

Al momento della sua uscita, fu uno dei maggiori successi del suo anno. A fronte di un budget di soli 4 milioni di dollari, questo arrivò ad incassare complessivamente circa 34 milioni nel mondo, grazie anche alle diverse riedizioni curate negli anni. La spada nella roccia si è inoltre affermato come uno dei più complessi film d’animazione dello studios, nonché carico di elementi filosofici che lo contraddistinguono dagli altri Classici. Un film che merita di essere riscoperto e apprezzato nelle sue numerose particolarità.

La spada nella roccia: la trama, i personaggi e la genesi del film

La vicenda ha inizio nel momento in cui il re d’Inghilterra, Uther Pendragon, muore senza lasciare eredi al trono. Miracolosamente, a Londra appare una spada conficcata in un’incudine e sopra di essa vi è incisa una profezia: chiunque riuscirà ad estrarla sarà il nuovo re. Nessuno sembra tuttavia in grado di riuscire nell’impresa, e la spada viene ben presto dimenticata. Diversi anni dopo, Artù, un orfano dodicenne soprannominato Semola, accompagna il fratello adottivo Caio in una battuta di caccia. Quando una delle frecce di Caio finisce accidentalmente nel bosco, il ragazzino viene mandato alla sua ricerca. Addentratosi nel bosco, il giovane si ritrova al cospetto di Merlino, un anziano e potente mago.

Questi si offre di diventare il precettore del giovane e lo accompagna a casa sua, al castello di Sir Ettore, il padre adottivo di Semola. Quella stessa notte, Sir Pilade, amico di Sir Ettore, arriva con la notizia che l’annuale torneo tra cavalieri si terrà a Londra e il vincitore sarà incoronato re. Ettore decide quindi di preparare suo figlio Caio per l’evento e nomina Artù suo scudiero. Tra gli insegnamenti di Merlino e imprevedibili quanto comici eventi, Semola cresce da un punto di vista intellettivo ed emotivo, ignaro che un glorioso futuro lo attende.

La volontà di realizzare un film tratto dal romanzo omonimo nacque in Disney nello stesso 1938. Egli ne acquisì subito i diritti, convinto dal potenziale della storia. Tuttavia, con lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale la produzione del film venne sospesa e rimandata. Nel corso degli anni Quaranta e Cinquanta questa venne più volte messa in programma e puntualmente rimandata. Soltanto nel 1960 Disney si decise a dare il via definitivo alla sua realizzazione. Un team di esperti animatori si misero così a ricercare la giusta formula per dar vita ai mitologici eventi della storia, cercando allo stesso tempo di costruire una narrazione più coesa e di semplice fruizione.

La spada nella roccia significato

La spada nella roccia: le differenze con il libro e il significato del film

Nell’adattare il libro di White, gli animatori e gli sceneggiatori della Disney dovettero ricorrere ad alcuni “tradimenti” nei confronti di questo. Ciò è motivato dalla necessità di dar vita a delle soluzioni più confacenti con la natura cinematografica del progetto. In particolare, per conferire un tono più fanciullesco al tutto l’età del protagonista è stata abbassata dai sedici ai dodici anni. Si è poi reso necessario inserire nel film degli opponenti ed un vero e proprio nemico. Nel libro, infatti, Sir Ettore e Caio sono personaggi positivi, mentre nel film ostacolano in più modi Artù.

Il celebre personaggio di Maga Magò, invece, era presente soltanto nelle edizioni originali del romanzo, mentre era stata rimossa dalle stesure revisionate. Disney, però, avvertiva la necessità di conferire alla storia un nemico concreto, e vide tale possibilità nella Maga, che venne quindi recuperata per la pellicola. Il suo scontro con Mago Merlino si basa invece su quello che nel libro quest’ultimo intrattiene con un’ancella della Dama del Lago. Tale episodio, però, si svolge dopo l’incoronazione di Artù, mentre nel film avviene prima di essa.

Al di là della magia e del fantasy, La spada nella roccia è un vero e proprio racconto di formazione. L’istruzione di Artù avviene tramite l’aiuto del mentore Merlino, il quale lo aiuta a trovare il proprio posto nel mondo. Egli lo sprona a perseguire il bene, facendo in modo che il ragazzo creda sempre di più in sé stesso e impari a superare le difficoltà che gli si parano di fronte. Le situazioni a cui lo sottopone (la trasformazione in pesce e in scoiattolo) gli serviranno per imparare le leggi della società e dell’amore.

Particolarmente significativo è anche lo scontro tra Merlino e Maga Magò. Questi sono l’uno l’opposto dell’altro, e dalla loro sfida a suon di magia Artù imparerà un importante lezione: la saggezza trionfa sempre sulla forza bruta. Più la Maga si trasforma in creature grandi e forti, più Merlino si rimpicciolisce, fino a diventare un virus con cui sconfigge l’avversaria. Il piccolo ha trionfato sul grande, la saggezza sui muscoli. L’estrazione della spada nella roccia, a questo punto, diventa il coronamento di un percorso di crescita, il quale è alla base di questo racconto senza tempo.

La spada nella roccia: le canzoni, il live-action e dove vedere il film streaming

Ad accompagnare il racconto di Artù e Merlino vi sono alcune tra le più celebri canzoni dell’universo Disney. Composte dai fratelli Sherman, queste arricchiscono di significato le situazioni mostrate, permettendo così al loro significato più intrinseco di arrivare nei cuori e nella mente dello spettatore. In particolare, Questo il mondo fa girar si può ascoltare nella sequenza in cui Artù viene trasformato in pesciolino, e descrive le varie leggi che governano il mondo e la società. Iconica, per la sua particolarità e per la bellezza della scena a cui è associata, è anche Higitus Figitus, cantata dallo stesso Merlino.

Dati i successi dei rifacimenti in live-action dei propri Classici, la Disney ha annunciato nel 2015 di aver in programma anche un remake de La spada nella roccia. Questo verrà scritto da Bryan Cogman, autore di diversi episodi di Il Trono di Spade, ed esperto di genere fantasy. Nel 2018 viene annunciato che le riprese sono previste per il 2019, con la regia di Juan Carlos Fresnadillo, e che il titolo dovrebbe essere reso disponibile nel 2020 direttamente sulla piattaforma Disney+.

Per gli appassionati di La spada nella roccia, o per chi desidera vederlo per la prima volta, sarà possibile fruirne grazie alla sua presenza nel catalogo di alcune delle principali piattaforme streaming oggi disponibili. Il film è infatti presente a noleggio su Rakuten TV, Chili Cinema, Tim Vision e Apple iTunes. È inoltre presente nel catalogo di Disney+. In base alla piattaforma scelta, sarà possibile noleggiare il singolo film o sottoscrivere un abbonamento generale al catalogo. In questo modo sarà poi possibile fruire del titolo in tutta comodità e al meglio della qualità video.

Fonte: IMDb