Ritorno al crimine film 2021

Dopo il grande successo di Non ci resta che il crimine, non ha sorpreso nessuno l’annuncio che Massimiliano Bruno fosse al lavoro su un sequel, che dava seguito alle disavventure di Moreno (Marco Giallini), Sebastiano (Alessandro Gassmann) e Giuseppe (Gianmarco Tognazzi). E ora, con più di un anno di ritardo per cause di forza maggiore, è disponibile su Sky Cinema e in streaming su NOW Ritorno al crimine, in cui scopriamo cosa è accaduto ai nostri tre improbabili eroi, dopo la rocambolesca fuga dalle grinfie di Regatino (Edoardo Leo).

Ma chi sono i protagonisti di questo sequel? Quali sono i volti noti e quali quelli nuovi di questa seconda sgangherata avventura alla ricerca di un tesoro? Eccoli di seguito!


Van Gogh/Antonio Gargiulo

Volto televisivo e cinematografico molto conosciuto, Gargiulo interpreta il malavitoso Van Gogh, così chiamato per via della sua incredibile somiglianza con il pittore olandese, un cui autoritratto è il MacGuffin scelto da Bruno per far procedere la sua storia nella trama ambientata nella contemporaneità. Perché Ritorno al Crimine si sviluppa su due piani temporali e due missioni differenti, che vedranno i protagonisti ancora una volta alle prese con faccende molto più grandi di loro.

Van Gogh è appunto il cattivo della linea temporale contemporanea e il suo desiderio capriccioso di possedere un originale dell’artista a cui tanto assomiglia, spingerà i nostri a cimentarsi in un furto organizzato in maniera decisamente insolita.

Contessa Roccapadula/Corinne Cléry

Ospite accogliente e altolocata, la Contessa Roccapadula compare nel secondo atto del film, in una scena all stars in cui abbiamo anche la possibilità di scorgere Achille Lauro in persona, in un dialogo breve ma esilarante con lo spaesato Regatino, alle prese con una festa un po’ snob in cui, lui, malavitoso degli anni ’80, poco riesce ad orientarsi.

Con gli eleganti lineamenti di Cléry, la Contessa è una splendida padrona di casa, il prototipo di nobildonna ricca e interessata alle belle arti, che non perde occasione di ospitare giovani artisti alle sue feste, ma a volte così accecata dal prestigio di circondarsi dell’estro di altre persone che difficilmente riconosce il vero valore. Cosa che sa bene il personaggio interpretato da Carlo Buccirosso… ma ci arriveremo!

Sabrina/Loretta Goggi

Dopo la conturbante presenza di Ilenia Pastorelli in Non ci resta che il crimine, questo sequel propone il personaggio di Sabrina in versione attempata. Scappata con il tesoro alla fine del primo film, Sabrina è ora una signora anziana (forse un po’ troppo acciaccata per i suoi quasi settanta’anni) che ha fatto fruttare la fortuna rubata e che vive con suo marito, il pittoresco Massimo Ranieri, in una villa in costiera amalfitana.

Da quel posto in bilico tra la casa dei sogni e un pacchiano agglomerato di anticaglie contraffatte si innesca l’avventura che porterà Sabrina, ancora una volta, a muoversi ai margini dell’azione, uscendone sempre e comunque vincitrice.

‘O Rattuso/Gianfranco Gallo

Chi mastica un po’ di dialetto napoletano sa che il soprannome dedicato a questo boss della camorra non è propriamente lusinghiero. Lo sgradevole personaggio interpretato da Gianfranco Gallo è infatti un viscido e lascivo criminale, pronto ad allungare le mani su ogni gonnella, che le sue attenzioni siano gradite o meno, ma che preferisce sentirsi chiamare il Dongiovanni, perché… beh, è comprensibile!

Sarà lui il principale obbiettivo del nostro trio, che torna indietro nel tempo, nella Napoli dell’82, per impedirgli di mettere al mondo quello che diventerà poi Van Gogh, vero e proprio innesco della vicenda. Usando tutte le caratteristiche folkloriche e sgradevoli del boss della mala vita, Gallo restituisce un ritratto iconografico del personaggio.

Gianfranco/Massimiliano Bruno

Jolly del primo film, una specie di cervello associato rispetto al trio di partenza, Gianfranco continua la sua parabola ascendente in questa seconda avventura, diventando a tutti gli effetti un membro di questa insolita banda. È per salvare lui che Giuseppe, Moreno e Sebastiano ri-tornano indietro nel tempo!

Dal canto suo, il buffo eppure risoluto personaggio interpretato dalle stesso regista riesce sempre ad essere il deus ex machina, salvando capra e cavoli e proponendo sempre soluzioni vincenti per fughe attraverso i decenni e scappatoie temporali salvavita.

Lorella/Giulia Bevilacqua

Se nel primo film il compito di soddisfare la richiesta di epidermide a vista era stato affidato a Ilenia Pastorelli, che con generosità aveva portato a termine la missione, in Ritorno al Crimine ci pensa Giulia Bevilacqua, che nel film interpreta proprio la figlia di Sabrina. Porta un nome in linea con i gusti della madre, Lorella Heather, in omaggio alle omonime soubrette italiane, ed è una tipa abbastanza risoluta, nonostante si trovi a recitare il ruolo di damigella in difficoltà.

Anche intorno al suo personaggio Bruno costruisce una narrativa divertente e accattivante, capace di arricchire la storia dei protagonisti, aggiungendo un pizzico di spirito femminile non convenzionale all’intera vicenda.

Massimo Ranieri/Carlo Buccirosso

Carlo Buccirosso era l’unica scelta possibile per interpretare il pittoresco Massimo Ranieri. Niente a che vedere con l’omonimo ed elegantissimo cantante, questo signor Ranieri e un cialtrone, falsario, venditore di fumo, che grazie alle sue doti di imbonitore ha messo a segno diverse truffe ai danni di ricchi ignoranti che vogliono elevarsi attraverso l’acquisto di opere d’arte delle quali non conoscono il vero valore.

È così che Massimo Ranieri conosce la Contessa Roccapadula, sua vittima prediletta, e d’altro canto è sempre grazie a questo suo talento truffaldino che la banda riesce a trovare i giusti contatti per procedere con il suo piano.

Giuseppe/Gianmarco Tognazzi

Sicuramente il più sottovalutato dei tre protagonisti, che alla fine della prima avventura trova finalmente il coraggio per dire la sua nei propri interessi, Giuseppe è un personaggio tenerissimo, sempre pronto ad aiutare i suoi amici, dal cuore aperto e accogliente, e anche in questo caso non tradisce le aspettative.

La sua memoria infallibile lo metterà anche stavolta al fianco del boss malavitoso con cui i tre si confronteranno, ma in questo caso i rapporti saranno complicati dal fatto che proprio lui, Giuseppe, dovrà essere colui che dovrà fermare ‘O Rattuso una volta per tutte.

Renatino/Edoardo Leo

Chi in questo secondo film trova più spazio e soprattutto situazioni in cui mettersi alla prova è sicuramente il Regatino di Edoardo Leo, che mescola al suo interno una grande varietà di toni. È sempre lo spietato Renatino della Banda della Magliana, ma è anche un uomo catapultato in un futuro che non capisce, fuori dal tempo, che si trova a confrontarsi con persone che conosceva bene e che a differenza sua hanno vissuto tutta una vita.

In bilico tra bene e male, di fronte a cattivi più cattivi e più assurdi di lui, Regatino troverà in questa avventura un pezzetto di quella umanità che pensava di non avere.

Sebastiano/Alessandro Gassmann

Affascinante suo malgrado, il sobrio Sebastiano, interpretato da Alessandro Gassmann, fa i conti anche in questa storia con una donna esuberante. Se però la prima volta si era trattato di un moto di amore romantico, dal momento che era stato travolto da Sabrina, questa volta verrà nuovamente sopraffatto da una potente ondata di feromone, nella persona della “Signora Rattuso”, la moglie del boss che Sebastiano verrà costretto ad intrattenere per “distrarla” dal marito.

La fine di quest’avventura lo vedrà pronto ad affrontare i suoi demoni, consapevole di ciò che desidera e soprattutto pronto a prendersi le sue responsabilità… più o meno.

Moreno/Marco Giallini

Il più carismatico dei tre protagonisti, Moreno, è quello che forse esce più trasformato da questa avventura. Il suo percorso, emotivo e personale, si corona con un finale in cui piuttosto che accontentarsi di tutto e subito, come avrebbe fatto un tempo, sceglie di essere lungimirante, sempre in maniera truffaldina, si intende, ma con progettualità e soprattutto con la complicità di una banda nuova di zecca.

Giallini, con il suo sorriso sornione che spunta sempre nelle pieghe dei suoi personaggi, con Moreno non fa eccezione, e forse è per questo che ci piace così tanto questo leader insolito e all’apparenza burbero, ma dal cuore d’oro. Lui e la banda di Ritorno al Crimine sono su Sky Cinema e in streaming su NOW, per raccogliere nuovi membri e raccontare la loro nuova avventura.