The Outlaws, film coreano del 2017 diretto da Kang Yoon-sung, racconta l’ascesa della banda cinese Black Dragon, composta da tre membri, che riesce a sconfiggere due organizzazioni criminali attive a Seul, in Corea del Sud. Questo thriller costruisce questa dinamica mantenendo un’impostazione narrativa che cerca di restare ancorata a un contesto realistico, limitando il numero di sequenze d’azione e concentrandosi sulla progressione degli eventi. La struttura del racconto privilegia l’attesa degli scontri, che rappresentano il fulcro dell’opera. In questo articolo, approfondiamo come si risolve la vicenda e cosa ci lascia questo finale.
La trama di The Outlaws: cosa succede nel film?
La storia è ambientata nel 2004. Quando un membro della banda Venom arriva gravemente ferito alla stazione di polizia di Geumcheon, l’agente Ma Seok-do scopre che l’uomo, di nome Hullang, appartiene in realtà alla banda Yi-soo. Decide quindi di convocare i capi delle due bande, Dok-Sa (Venom Gang) e Jang Yi-soo (Yi-soo Gang), costringendoli a chiarire l’accaduto. Tra Ma Seok-do e i leader criminali esiste un rapporto consolidato, basato su un equilibrio precario che consente alle bande di gestire i propri affari senza entrare in conflitto aperto.
Questo sistema informale mantiene anche una distanza relativa dalla polizia, ma ogni violazione dell’accordo porta a un intervento diretto e violento da parte di Seok-do e della sua squadra. Il dipartimento di Geumcheon finisce così per rappresentare una forza riconosciuta e temuta all’interno dell’ambiente criminale. Parallelamente, Jang Chen e i suoi soci Wi Seong-rak e Yang Tae, appartenenti alla banda cinese Black Dragon, entrano illegalmente a Seul. Torturano Gil-Su, membro della banda Venom, per un debito non saldato.

Quando Dok-Sa interviene con i suoi uomini, Jang Chen lo uccide, eliminando poi anche Gil-Su e assumendo il controllo della banda Venom. Successivamente, la Black Dragon si dirige verso il territorio della banda di Choon-Sik per rivendicarne il dominio. Ma Seok-do si trova sul posto per discutere degli omicidi con Hwang Choon-Sik, ma viene colto di sorpresa dagli eventi: i tre criminali irrompono nei locali, devastano l’ambiente e mutilano il proprietario. La polizia recupera le immagini delle telecamere di sorveglianza, identificando i membri della Black Dragon, e rinviene i resti del corpo di Dok-Sa.
Nel frattempo, la banda cinese prende il controllo di una sala giochi appartenente alla banda Yi-soo, minacciando direttamente Jang Yi-soo, rimasto senza protezione. In seguito, Ma Seok-do e la sua squadra incontrano i membri della Black Dragon in un ristorante, riuscendo però a catturare solo Wi Seong-rak. L’uomo viene utilizzato come esca per attirare Jang Chen e Yang Tae. A questo punto, il film si avvia verso lo scontro finale, ponendo la questione se la polizia di Geumcheon riuscirà a fermare la banda prima che continui la sua escalation di violenza.
Il buono e il cattivo
Il film riprende il modello narrativo del contrasto tra legge e criminalità attraverso la figura di Ma Seok-do, che assume un ruolo ambiguo. Il personaggio mantiene rapporti diretti con i capi delle bande, intervenendo solo quando le loro attività minacciano l’equilibrio sociale. Il suo comportamento alterna momenti di mediazione a un uso sistematico della forza fisica durante le operazioni sul campo. Nel corso del film non vengono fornite informazioni sulla sua vita privata o familiare, ma emerge un riferimento a un trauma legato all’uso di armi da taglio, elemento che contribuisce a definire il suo rapporto con la violenza.

Jang Chen, leader della Black Dragon, viene invece rappresentato come una figura instabile. Nella prima parte del film appare controllato e silenzioso, lasciando ai suoi sottoposti il compito di intimidire e agire con brutalità. Nella seconda metà, il personaggio assume un atteggiamento apertamente aggressivo e distruttivo, eliminando chiunque ostacoli la sua avanzata, senza distinzione. Il contrasto tra le due fasi del personaggio è netto e accompagna l’intensificarsi del conflitto con Ma Seok-do. La superiorità della Black Dragon sulle bande locali viene presentata come il risultato di un’escalation di violenza rapida e sistematica, che rende necessario l’intervento diretto della polizia.
La spiegazione del finale di The Outlaws: Ma Seok-do mette fine alla banda dei Black Dragon?
Dopo l’arresto di Wi Seong-rak e Yang Tae, Ma Seok-do si mette sulle tracce di Jang Chen, che tenta di fuggire in Cina. Il confronto finale avviene all’interno di un bagno dell’aeroporto, dove i due si affrontano in un combattimento corpo a corpo. Al termine dello scontro, Ma Seok-do riesce ad ammanettare Jang Chen e a consegnarlo alla giustizia, ponendo fine all’attività della banda dei Black Dragon. Il film si conclude così con Ma Seok-do convocato dal commissario, lasciando intendere la prosecuzione del suo lavoro all’interno della polizia di Geumcheon. Questo epilogo apre direttamente alla continuazione della storia, sviluppata nel sequel The Roundup.
Cosa ci lascia il finale di The Outlaws
Il film The Outlaws propone una riflessione sui meccanismi di controllo del crimine in contesti urbani segnati da equilibri informali tra forze dell’ordine e criminalità organizzata. Al centro emergono temi come la gestione pragmatica della violenza, l’ambiguità morale dell’autorità e il confine sfumato tra legalità e illegalità. La figura della polizia non viene rappresentata come garante assoluto della legge, ma come soggetto che opera attraverso compromessi e interventi selettivi. Il film evidenzia inoltre come l’irruzione di una violenza incontrollata rompa equilibri consolidati, rendendo inevitabile una risposta repressiva diretta.
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