Una di famiglia è ricco di colpi di scena e svolte improvvise, con l’intero film che cambia marcia nel momento in cui viene rivelata la vera motivazione di Nina nell’assumere Millie. Basato sull’omonimo romanzo di Freida McFadden, Una di famiglia segue Millie, interpretata da Sydney Sweeney, una giovane donna disperata che accetta un lavoro come domestica per Nina e Andrew.
All’inizio Nina viene presentata come l’antagonista e Millie si ritrova ad avvicinarsi sempre di più ad Andrew, ma la verità è molto più complessa e cupa. Da qui nascono molti dei colpi di scena più efficaci del film, incluso uno che mette in evidenza il tema centrale della storia.
Nina non è la cattiva di Una di famiglia, lo è Andrew

Andrew si rivela infatti una persona controllante e violenta, un maniaco del controllo abituato a “punire” le sue partner sentimentali quando non soddisfano i suoi standard impossibili. Nina ha vissuto per anni sotto il suo dominio, e persino il suo presunto tentativo di uccidere la figlia e il successivo ricovero in un ospedale psichiatrico risultano essere stati segretamente orchestrati da Andrew.
L’unica vera motivazione di Nina in The Housemaid è fuggire dalla morsa di Andrew insieme a Cece. Nina ragiona sul fatto che, trovando la donna giusta capace di attirare l’attenzione del marito, Andrew si sarebbe invaghito di lei lasciandola finalmente in pace. È per questo che Nina tratta Millie in modo così crudele: il suo comportamento serve a spingere Andrew a decidere di “salvare” la nuova dipendente.
Si tratta di una motivazione tragica, ma che non redime completamente Nina. Rimane il fatto che abbia deliberatamente messo Millie in una situazione terribile, sperando che il suo passato — una condanna per omicidio — la rendesse disposta a eliminare Andrew una volta rivelata la sua vera natura. Questo conferisce a Nina una storia di fondo comprensibile, ma anche una spietatezza che trova piena realizzazione nel finale.
Perché Andrew è così malvagio in Una di famiglia

I suoi ripetuti riferimenti alle “conseguenze” suggeriscono che possa aver inflitto al figlio punizioni altrettanto brutali, instillando in lui un’ossessione per la perfezione che poi si manifesta nel trattamento abusivo delle sue partner. È un’interpretazione cupa, ma coerente con quanto mostrato sulla famiglia di Andrew.
Il lato oscuro di Andrew rafforza anche il tema centrale del film sugli abusi nelle relazioni. All’esterno appare come l’uomo ideale, mentre nasconde un nucleo profondamente violento che cerca in ogni modo di tenere lontano dagli occhi del pubblico. Nel corso del film emergono indizi che suggeriscono come non sia la prima volta che agisce così, e che esistano molte persone simili a lui.
Al cuore di The Housemaid c’è una riflessione su come le persone potenti riescano a mantenere il controllo sugli altri, sfruttando bellezza, status sociale e ricchezza. Tutti questi elementi si traducono in potere, che diventa terrificante quando finisce nelle mani di un abusante. La natura di Andrew rappresenta una corruzione profonda e duratura che alberga in certi individui.
Perché Nina voleva assumere Millie

In seguito, Millie paragona quel ragazzo ad Andrew, notando come il suo status familiare, l’aspetto fisico e la ricchezza abbiano portato la scuola a non credere alle sue accuse. Nemmeno la ragazza aggredita prende le sue difese, e Millie finisce per trascorrere quasi dieci anni in prigione per omicidio, venendo emarginata anche dalla sua famiglia.
Questo rende Millie perfetta per il piano di Nina per due ragioni. Da un lato, Nina sa che Millie sarà abbastanza disperata da accettare il lavoro pur di rispettare la libertà vigilata ed evitare di tornare in carcere. Dall’altro, è convinta che Millie possieda l’istinto necessario per reagire e combattere, ipotesi che si rivelerà corretta nel climax del film.
Il vero significato di Una di famiglia

È benvoluto nella comunità, popolare tra i genitori della scuola e apparentemente in confidenza con la polizia. Andrew incarna il privilegio tossico: affascinante, crudele e dotato di una straordinaria capacità di mentire anche davanti all’evidenza. Non ha mai perso e tenta sempre di piegare le situazioni a proprio vantaggio.
Andrew rappresenta ogni cattivo fidanzato o marito violento che il mondo ha scelto di credere, lasciando madri single come Nina o giovani vulnerabili come Millie in balia della sua crudeltà. Il film suggerisce chiaramente che lo stesso schema si è ripetuto nelle sue relazioni precedenti e in altre dinamiche simili.
Il messaggio finale del film è che le donne possono sconfiggere questo sistema collaborando tra loro. Quando Nina e Millie finalmente si alleano, riescono a sconfiggere Andrew. Riescono anche a evitare conseguenze legali grazie a un’agente di polizia donna, la cui sorella aveva avuto una relazione con Andrew e conosceva il suo lato oscuro.
Persino il finale, in cui Millie sembra prepararsi ad affrontare un altro marito violento, può essere interpretato come la presa di coscienza di Nina e Millie: qualcosa deve essere fatto. Una di famiglia racconta come le donne possano abbattere un sistema dominato da un patriarcato crudele e come, per riuscirci, debbano necessariamente agire insieme.
