Timothée Chalamet
di Luigi De Pompeis

Presentato Fuori Concorso a Venezia 76, The King (Il Re, Netflix) è il nuovo film di David Michôd che ripropone lo shakespeariano Enrico V. Ad interpretare il giovane sovrano d’Inghilterra è stato chiamato Timothée Chalamet, reso una star internazionale da Luca Guadagnino con Chiamami col tuo nome, che ha partecipato all’incontro con la stampa in compagnia dei suoi co-protagonisti: Joel Edgerton e Lily Rose Depp.

Secondo il giovane attore, il film, come il testo originale, è una rappresentazione del potere, ma anche dell’umanità. “Il mio Enrico non è un combattente come potrebbero esserlo Il gladiatore o un personaggio di Troy. È un personaggio credibile, un guerriero realistico, e penso che sia positivo proporre una figura simile, anche fragile, in un’epoca in cui vediamo il machismo esposto come riferimento anche per i leader del mondo, con una mascolinità tossica.”

Proprio in merito a questi aspetti così sfaccettati e delicati del personaggio, l’attore ha dichiarato: “Penso che la sua umanità (lo renda simile a me). Io recito, ma mi rendo conto che è una posizione molto umana quella del re. Non esiste una “miseria regale”, la miseria è umana, è una condizione in cui ci troviamo tutti. È un giovane con così tanto potere e che non sa cosa sta facendo… oggi ci sono persone che fanno questo lavoro e non hanno per forza le virtù per farlo.”

Proprio questo potere dei re, dei nobili, può essere in qualche modo traslato sui personaggi famosi, le rockstar di oggi. Chalamet replica: “La parabola del mio successo è stata particolare: ho iniziato con film indipendenti che non vedeva nessuno, poi ne ho fatto uno, Chiamami col tuo nome, che è diventato popolarissimo. Noto di avere una grande cassa di risonanza per dire qualcosa di importante: posso dare visibilità a cause importanti.”

Il film, ovviamente, pone il re sul campo di battaglia, e quindi in The King ci sono molte scene di guerra: “David (Michôd, il regista, ndr) era ossessionato, sin da prima dell’inizio delle riprese, dal fatto che le battaglie o i duelli risultassero già visti o troppo spettacolari. Pensate che abbiamo lavorato per oltre un mese con i coreografi, salvo poi sentirci dire da David che sembravamo “troppo coreografati”. C’è una scena in cui Joel (Edgerton) rimane immischiato in una folla di soldati: si dice che in quella battaglia siano morte più persone affogando nel fango che per altro.”

Per quanto riguarda i riferimenti artistici di Chalamet, sia per questo Enrico V che per la sua carriera d’attore, il giovane attore ha spiegato di non aver visto prima delle riprese i lavori cinematografici di Branagh o di Olivier, per non farsi influenzare, mentre in riferimento ai suoi modelli: “I miei attori di riferimento sono Joaquin Phoenix e Heath Ledger… ho visto The Master tantissime volte: c’è una scena pazzesca in cui Philip Seymour Hoffman e Phoenix sono seduti uno di fronte all’altro e nessun dei due batte le palpebre, per me è una vera masterclass di recitazione. Ho incontrato Joaquin qui a Venezia e gli ho detto “ciao”, è stato incredibile. Non vedo l’ora di vedere Joker…”

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