Non-Stop: recensione del film con Liam Neeson

Non-Stop Liam Neeson film

Liam Neeson, si sa, è uno degli action-hero più amati del grande schermo. In Non-Stop porta avanti quel tipo di personaggio che, dopo gli iniziali ruoli fortemente drammatici, ha fatto la fortuna della seconda parte della sua carriera (basti pensare a Taken e al sequel Taken – La vendetta). In questo ennesimo thriller d’azione, l’attore nordirlandese torna a lavorare con il regista spagnolo Jaume Collet-Serra (dopo Unknown – Senza identità del 2011), regalandoci una performance di risonanza meno empatica, naturalmente in parte (visti i lavori precedenti) ma leggermente sottotono.

In Non-Stop Bill Marks è uno sceriffo aereo con un passato burrascoso che si ritrova su un aereo diretto a Londra. Durante il volo uno sconosciuto, usando degli sms minatori, inizia a ricattare Bill chiedendogli di versare 150 milioni di dollari su un conto bancario; se non lo farà, ogni 20 minuti uno dei passeggeri morirà. Inizia così una vera caccia all’uomo, dove Bill sarà disposto a rischiare tutto, anche la sua stessa reputazione, pur di salvare l’aereo dal disastro annunciato.

Non-Stop, il film

In questo senso la sceneggiatura, non priva di incongruenze narrative, non riesce a palesare tutte le varie sfumature psicologiche di un personaggio complesso ed interessante che cerca, nella tragedia aerea che lo vede coinvolto, una via di redenzione per il passato. La pellicola sembra essere in caduta libera, esattamente come il claustrofobico volo a cui lo spettatore assiste: giocato essenzialmente sulla messa in discussione, quindi sul dubbio e sulla ricerca ossessiva di chi potrebbe essere il reale dirottatore, il film cattura da questo punto di vista ma soltanto nella prima parte, abbandonandosi ad una perdita di logica nei risvolti e aprendo così la strada ad una seconda parte priva di tensione, piuttosto noiosa e dal finale oltremodo prevedibile.

Il cast di supporto non aggiunge nulla a questo thriller che, per trama ed ambientazioni, ricorda i sicuramente più riusciti Air Force One e Flightplan: Julianne Moore, co-protagonista del film al fianco di Neeson, ormai non sa più che “ruoli” prendere; il resto degli attori, tra cui figurano anche Michelle Dockery (Downtown Abbey) e Corey Stoll (House of Cards), risulta decisamente sprecato, soprattutto Lupita Nyong’o (fresca di Oscar per 12 anni schiavo), con un numero di scene e di battute a disposizione piuttosto imbarazzante.

Non-Stop è un action thriller ad alta quota che prende le mosse da una solida base di partenza e che riesce inizialmente a coinvolgere lo spettatore, ma che si perde in risvolti assurdi e banali che fanno crollare inevitabilmente il film su se stesso. Il catastrofico finale scontato non salva una pellicola che avrebbe potuto rivelarsi, se non originale, quanto meno trascinante dall’inizio alla fine.