The Tourist

Un uomo in crisi per la perdita della sua amata incontra una donna affascinante e misteriosa su un treno diretto a Venezia. Da questa premessa così eterea si possono ipotizzare sviluppi molteplici e proprio da questo grande potenziale parte The Tourist, ultimo film di Florian Henckel von Donnersmarck, il regista premio Oscar per Le vite degli altri, ed ora alle prese con una coppia che sulla carta fa scintille: Angelina Jolie e Johnny Depp.

 
 

Un film carico di aspettative, con un grande cast che oltre ai super divi comprende anche Paul Bettany, Timothy Dalton, Rufus Sewell e un nutrito gruppo di artisti italiani in ruoli da comprimari. Tuttavia come spesso accade, le aspettative non sono soddisfatte e il film si risolve in una commedia (non nel senso classico del termine) che fa sorridere il più delle volte involontariamente. Il primo problema che si riscontra immediatamente è quello dei protagonisti: è pur vero che non si ci stancherebbe mai di guardare la splendida e statuaria Angelina, ma la sua interpretazione appare purtroppo monocorde per un personaggio che forse si discosta dal genere di donna che l’attrice interpreta di solito.

Per quanto riguarda Depp, sembra sempre più evidente ormai che le sue maschere stiano prendendo il posto della sua bravura, e se questa affermazione sembra troppo cattiva, date uno sguardo alla sua fuga sui tetti delle casa veneziane: quei saltelli non sono un po’ troppo uguali a quelli ciondolanti di un certo Jack Sparrow? Depp prova ad interpretare il ruolo di un uomo normale che si trova attonito davanti alla folgorante bellezza della Jolie, ma purtroppo non è così normale da risultare credibile, almeno non quanto ci riesce Neri Marcorè che interpreta il brevissimo ruolo del receptionist, la sua espressione è così genuina che viene da chiederci se sia un grande attore oppure è davvero imbarazzato e abbagliato dalla presenza di fronte a lui di Angelina.

The Tourist

Molto bene invece tutto il cast italiano, a partire da Christian De Sica che, a dispetto della sua carriera di commediante, si dimostra molto più convincente in ruoli seri, passando poi per Alessio Boni e i piccoli ruoli riservati a Nino Frassica e Raul Bova (che a sua volta ha affascinato molto la Jolie per sua stessa dichiarazione). Il grande difetto di questo film resta la prevedibilità e la poca coerenza di alcune scelte che fanno sviluppare gli eventi in maniera a tratti involontariamente grottesca e che conducono uno spettatore perplesso ad un finale che non riesce a tenere col fiato sospeso la platea. Tre elementi del film si salvano, e tutti e tre purtroppo non dipendono né dal regista, dal quale senza dubbio si ci aspettava qualcosa in più, né dal super cast: la prima in assoluto sono i costumi che avvolgono la Jolie, rendendola ancora più bella se mai fosse possibile, non a caso opera di Colleen Atwood, che ha lavorato per Alice in the Wonderland e Big Fish tra gli altri.

Altro fattore di grande pregio di The Tourist è la splendida laguna di Venezia, che incornicia questo film dalle modeste pretese, ma soprattutto grande risalto ha la musica, e come aspettasti diversamente quando la composizione della soundtrack è stata affidata a James Newton Howard? Non si tratta forse di una delle sue migliori composizioni, non ai livelli di The Village almeno, ma sicuramente è un lavoro potente, che accompagna ed enfatizza il film in maniera impeccabile, aggiungendo molto a ciò che invece manca nella forma e nei contenuti di un film che purtroppo non mantiene le aspettative. The Tourist delude con classe, molta bella forma e poco contenuto interessante.