È stata affidata a Greta Gerwig, attrice, regista e sceneggiatrice statunitense, il compito di riscrivere la sceneggiatura del nuovo Piccole donne, ennesima traduzione cinematografica del classico senza tempo scritto da Louisa May Alcott con protagoniste le quattro sorelle March. Inizialmente la stesura dello script era stato affidato a Sarah Polley.

 
 

Greta Gerwig è nota per essere la musa del regista e sceneggiatore statunitense Noah Baumbach, con il quale ha lavorato in Lo stravagante mondo di Greenberg, Frances Ha e Mistress America.

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La Sony sta sviluppando questa nuova versione di Piccole donne sin dal 2013, che sarà prodotta nello specifico da Amy Pascal, non più ormai boss dello studio, insieme a Robin Swicord e Denise Di Novi.

Un progetto tutto al femminile per la Sony, che si prefigge l’ambizioso obiettivo di aggiornare l’immortale storia di formazione di Meg, Beth, Amy e soprattutto Jo March, portata sullo schermo per l’ultima volta nel 1994. Il film diretto dalla regista Gillian Armstrong contava su un cast d’eccezione, formato da Susan Sarandon, Winona Ryder, Kirsten Dunst, Christian Bale, Gabriel Byrne e Claire Danes.

piccole donnePiccole donne è il più famoso romanzo di Louisa May Alcott, che pubblicò, per la prima volta in due volumi, il primo nel 1868 e il secondo nel 1869 in America, con il titolo Little Women or, Meg, Jo, Beth, and Amy.

Nel 1880 i due volumi furono riuniti in uno solo, Little Women, che continua ad essere quello letto in America. L’edizione del 1880 presenta anche alcune modifiche, soprattutto nel linguaggio, l’American Idiom, che rispecchiava pienamente il parlato dei personaggi, ma poco conveniente in una prosa letteraria. In Italia le prime parziali traduzioni risalgono al 1908, dove anche dopo si preferì, come del resto in molti altri paesi, come la Francia e l’Inghilterra, dividere il romanzo in due parti, dato il pubblico di ragazzi a cui era destinato, con i due titoli Piccole donne e Piccole donne crescono.

Il libro ebbe un successo immediato quando uscì e oggi è considerato un classico della letteratura per l’infanzia, consigliato dagli insegnanti e amato dai bambini.

Fonte: Indiewire